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MATTIA IACOBELLI

MATTIA IACOBELLI
MATTIA IACOBELLI
Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
MATTIA IACOBELLI
MATTIA IACOBELLI

Questa è una storia di passioni, una storia di padri e figli che si tramandano collezioni e interessi, un brand mondiale di orologi e la sua trasposizione in design, comunicazione e musica. Il racconto ci porta a Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Mattia Iacobelli ha una forte passione per gli orologi, è nata da quando era bambino. Suo padre era un collezionista di Swatch e lui con il tempo ha iniziato a conoscerne i nomi, a imprimersi nella memoria dettagli e colori, a studiarne i modelli, gli anni di produzione e le diverse caratteristiche tecniche. Un interesse che gli anni non hanno portato via. Dopo diversi anni, infatti, Mattia ha messo le sue competenze professionali di art digital director al servizio dell’amore per cinturini e quadranti.

E da qui nasce il progetto di realizzare una serie di illustrazioni digitali animate con l’intento proprio di celebrare Swatch, il popolare brand svizzero di orologi da polso. Negli anni l’azienda elvetica ha giocato con forme, colori e materiali per far diventare il suo prodotto, oltre che uno strumento per misurare il tempo, anche un mezzo per comunicare e un oggetto da collezione.

Le tre mini clip di Mattia sfruttano quest’indole pop e ripercorrono la storia del marchio riportando le lancette agli anni 80, 90 e 2.000. In rassegna i modelli più iconici della casa che si susseguono a ritmo dei brani che risuonavano alla radio durante quelle decadi. “Ho ricreato i modelli attraverso la grafica vettoriale con il programma Illustrator, li ho animati utilizzando After Effects, passando quindi al montaggio e al sound”, spiega Mattia. “Infine ci ho messo quel pizzico di me bambino che ancora oggi rimane incantato dal ticchettio degli orologi”.

La storia è stata raccontata da Serena Berardi, scrittrice.

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