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Matteo Rovere

Matteo Rovere
Matteo Rovere
Giovane regista romano e produttore cinematografico per la Ascent Film, attento al cinema indipendente di qualità
Matteo Rovere
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Matteo Rovere, classe '82, comincia la sua carriera di filmmaker da giovanissimo. Già al liceo realizza i primi corti insieme agli amici, anche grazie al sostegno economico di Corto Lazio. Poi con la spudoratezza dei suoi diciotto anni, e di chi è appassionato di cinema ma alle prime armi, rinuncia al classico viaggio della maturità per seguire la vita su un set. Preferisce l'esperienza sul campo rispetto al Centro Sperimentale. Parte proprio dalla gavetta, ma è così che riesce ad avere fin da subito un'idea di cinema più veritiera, che è fatta di mestiere, visione d'insieme, rapporto con le maestranze, piani finanziari, e non solo di velleità autoriali. 
 
I primi riconoscimenti arrivano con il suo quarto cortometraggio Homo Homini Lupus, interpretato da Filippo Timi, con cui si aggiudica il Nastro d'Argento nel 2007. Da lì sarà contattato dalla Colorado per girare Un gioco da ragazze, presentato al Festival Internazionale di Roma nel 2008, e in seguito dalla Fandango per la trasposizione del romanzo di Sandro Veronesi, Gli sfiorati.
 
Il suo terzo lungometraggio, Italian Race, sul mondo italiano del motorsport, è quello che in un certo senso considera il suo “primo vero film”: ne cura personalmente la sceneggiatura ed è ispirato a una storia vera che gli sta molto a cuore. Tra i progetti futuri c'è anche quello di realizzare un documentario che racconti quell'universo fatto di velocità, adrenalina ed esistenze continuamente in bilico. 
 
A latere della sua carriera da regista, Matteo nel 2005 ha fondato una casa di produzione insieme al suo socio Andrea Paris: la Ascent Film. L'obiettivo è quello di privilegiare la generazione dei trenta-quarantenni e di dar spazio a un cinema che sappia parlare in maniera intelligente a un pubblico smaliziato, anche quando si tratta di far commedie.
 
Hanno prodotto con successo Smetto quando voglio dell'esordiente Sydney Sybilla, La foresta di ghiaccio di Claudio Noce, il film di The Pills e Zio Gianni per la TV.
 
Christian e Veronica Raimo
- SPAZI E LAVORI -
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