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MARTA PETRUCCI

MARTA PETRUCCI
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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
MARTA PETRUCCI
MARTA PETRUCCI

La chioma bionda di Alice nel Paese delle Meraviglie tra tazzine e biscotti. Sansa Stark cosparsa di zucchero a velo accanto a una tortina di limone. Spugna dormiente vicino a una green lemon cake. Scene da mille e una colazione. “L’idea progettuale mi è venuta navigando in Internet. Avevo visto, infatti, alcune immagini di tavole imbandite, accompagnate da didascalie che le riferivano a libri famosi. Ho pensato allora di aggiungere negli scatti anche i personaggi dei romanzi”, spiega Marta Petrucci, fotografa 34enne autrice di “Dead Still Breakfast”. Le foto che compongono la narrazione richiamano i quadri di nature morte con l’aggiunta di persone: il tempo è cristallizzato, gli oggetti sono caratterizzati nei particolari e le figure umane sono presentate come elementi inanimati, con il capo e le braccia abbandonate sulla tavola. “Ho scattato dall’alto ispirandomi alle immagini delle scene del crimine”. La scelta delle storie è dettata dal gusto personale e dal fatto che “vi fossero descritti momenti legati al cibo”. Ecco Alice nel Paese nelle Meraviglie “mentre trova i cookies con scritto sopra: mangiami”. Quindi Sansa Stark de Il trono di spade con le tortine al limone preparate dalla regina Cersei. “Infine ho immortalato Spugna con la torta avvelenata, commissionata da Capitan Uncino per i Bambini Sperduti e Peter Pan”. Negli scatti, oltre ai dolci, spiccano le bevande, realmente presenti nei libri oppure abbinate con la fantasia: il tè per Alice, il vino di miele per Sansa, il mojito per Spugna. “L’obiettivo finale è quello di realizzare un vero e proprio ricettario con inserti fotografici, per preparare dolci e drink ispirati alla letteratura. E probabilmente invoglierà qualcuno anche a leggere o a rileggere un libro”.

La storia è stata raccontata da Serena Berardi, scrittrice.

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