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Mala Spina Scuola del legno

Mala Spina Scuola del legno
Mala Spina Scuola del legno
A Viterbo la manualità diventa d’autore
Mala Spina Scuola del legno
La Mala Spina Scuola del Legno
Un ritorno alla manualità tradizionale. Come risposta a un presente che spesso non soddisfa. Forse si può spiegare così il successo della Mala Spina, scuola del Legno nata a Viterbo grazie all’idea di due amici, Giacomo Malaspina e Vasco Araldi, ormai quasi tre anni fa. Il loro scopo era quello di creare un luogo per condividere la passione per la lavorazione del legno. 
Il laboratorio di via Sant’Andrea è uno spazio completamente attrezzato con macchinari e strumenti tradizionali nel quale, sotto la guida di abili maestri, tutti possono acquisire abilità nelle tecniche più diverse, dalla tornitura alla falegnameria classica, dal restauro all’intaglio fino ad arrivare alla progettazione e al design. 
 
Con il corso di falegnameria tradizionale, si impareranno le tecniche base per la lavorazione del legno. Chi avrà completato il corso di tornitura, invece, sarà in grado di progettare e realizzare oggetti d’uso e decorativi. In questo corso, il legno si lavora con la fibra in asse rispetto al letto del tornio.
Il corso più completo è quello di ebanisteria e per affrontarlo occorre un minimo di esperienza. Durante la tre giorni di lezioni, verranno applicate numerose tecniche: da quelle tipiche della falegnameria tradizionale a quelle più specifiche dell’intarsio, dell’intaglio e della composizione con materiali differenti dal legno (metalli, osso, madreperla). Alla fine del corso, l’allievo sarà in grado di realizzare un manufatto di media complessità, realizzandone la finitura con materiali tradizionali.
 
Oltre ai percorsi standard, la Scuola del Legno offre l’opportunità di richiedere la progettazione e l’avvio di attività specifiche, per il raggiungimento di un risultato a misura dell’allievo, che in pratica dovrà mettere solo l’idea. La scuola offrirà lo spazio, i mezzi e l’assistenza per realizzarla.
 
“Non vogliamo essere la classica “scuola” – afferma Giacomo Malaspina - ma un luogo di ritrovo per scambiarsi idee, suggerimenti e condividere una passione”. Con questo spirito, La Mala Spina offre ai suoi allievi il pranzo di fine corso tradizionalmente consumato tra i banchi del laboratorio. Rigorosamente autoprodotti dai due maestri.
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