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Luca De Rubeis

Luca De Rubeis
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Foto di Antonio Barrella
Luca De Rubeis
Luca De Rubeis

Da bambino Luca pensava di diventare grafico pubblicitario, seguire le orme dei suoi genitori. Ma capisce presto che passare tutte quelle ore davanti al computer non è proprio la sua strada. Da ragazzo si appassiona ai giochi di ruolo, stile medievale-fantasy. La prima esperienza sarà nel cortile di una chiesetta di Fiumicino.

Al tempo – parliamo di quindici anni fa – non esisteva ancora un'industria specializzata per i costumi. Ognuno si arrangiava come poteva per crearsi un vestito adatto, con tanto di suppellettili improvvisate. Il primo personaggio interpretato da Luca era quello dell'assassino, del ladro. Il suo costume se l'era fatto cucire dalla nonna. Sarà proprio questa dimensione artigianale, del “fai da te”, a indirizzarlo verso la sua vera vocazione. Luca si avvicina all'arte della lavorazione del cuoio. Inizialmente, senza strumenti adeguati: a malapena un pavimento e un martello a disposizione. Eppure, nonostante la scarsezza dei mezzi, i risultati si vedono. Anche la sua famiglia, prima scettica, diventa più comprensiva. Grazie all'esperienza, a dei nuovi macchinari, allo studio e alla ricerca, riesce a trasformare la sua passione in un vero mestiere. E il talento di sicuro non manca. Nel tempo si avvicina anche all'arte delle incisioni, arrivando a realizzare costumi sempre più affascinanti e complessi. Ora ha un laboratorio tutto suo a Fiumicino.

Lavora fondamentalmente su commissione, con clienti molto esigenti disposti a spendere anche parecchi soldi per avere corpetti, spallacci, gorgiere in stile medievale completamente fatti a mano. Ogni pelle ha la sua concia particolare e Luca cura l'intero processo di lavorazione: taglio, cucitura, incisioni, colorazioni. Per i modelli ha una cartella da venti giga piena di immagini tratte da film, serie, fumetti, videogame. Oggi riesce a vivere del suo lavoro, coronando così un sogno su cui non era così facile scommettere. Nel futuro gli piacerebbe cominciare a lavorare anche per il cinema e il teatro.

La storia è stata raccontata da Christian e Veronica Raimo, scrittori.

- SPAZI E LAVORI -