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Luca Cristofori

Luca Cristofori
Luca Cristofori
Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
Luca Cristofori
Luca Cristofori

Tra i vicoli di Caprarola, suggestivo borgo del viterbese affacciato sul lago di Vico, ha sede una sartoria artigianale che prende le mosse dall’incanto circostante, pur declinandolo in modo originale. Laboratorio delle meraviglie, dove tra l’esuberanza barocca di pizzi, luccichini, strass e paillettes si confezionano body da competizione per diverse discipline sportive. Una ragazza entra nel laboratorio e resta a bocca aperta: sente tutta l’aspettativa della debuttante. È un’atleta. Sa che daranno vita a un costume modellato su di lei e sa che in quel costume farà un figurone. Il demiurgo di questo scenario è Luca Cristofori. Basta guardarlo negli occhi per capire che, degno figlio di una postmodernità che attinge a piene mani esperienza e creatività dai campi più disparati - scultura, musica, danza, moda - ne sa una più del diavolo. Disegna e realizza costumi anche per gruppi di majorettes, ma è stato scultore, ha allestito carri allegorici, ha realizzato installazioni sulle facciate di edifici. A ben pensarci, è passato dalla plasticità delle cose a quella dei corpi. Inizialmente legata all’attività folkloristica, quella delle majorettes è adesso una vera e propria disciplina ginnica. La rivoluzione che questo salto di qualità ha comportato nel campo dell’abbigliamento è stata affidata a Luca e ai suoi studi sulla lycra: non più un costume rigido ma uno più elastico che esalta il gesto atletico. Certo ci voleva anche altro: l’impatto scenico.

E allora dettaglio, rifinitura, eleganza. Un lavoro che, nei campionati mondiali di majorettes, in Croazia, ha incantato i presenti. Luca era lì, bombetta, papillon e gilet tricolore, in veste di portabandiera. E adesso, nella sua fucina-laboratorio tra i vicoli di Caprarola, gli ordini arrivano anche dall’estero.

La storia è stata raccontata da Simone Ungaro, scrittore.

- SPAZI E LAVORI -