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Libertà artistica a Palazzo Cipolla

Libertà artistica a Palazzo Cipolla
Libertà artistica a Palazzo Cipolla
CoBrA, la creatività chiusa in un acronimo
Libertà artistica a Palazzo Cipolla
Libertà artistica a Palazzo Cipolla | CoBrA, la creatività chiusa in un acronimo

“CoBra. Una grande avanguardia europea (1948-1951)” è il titolo della mostra evento presente presso la Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla fino al 3 aprile. Un affascinante viaggio, curato da Damian Femert e Francesco Poli, all’interno del mondo del Cobra, acronimo formato dalle iniziali delle città di provenienza dei suoi fondatori: Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam.

Un viaggio all’interno del mondo CoBra
È un percorso che attraverso dipinti, foto, sculture e lavori su carta cerca di far rivivere i protagonisti del movimento artistico chiamato appunto CoBra. Karel Appel, Constant, Corneille, Christian Dotremont, AsgerJorn e Joseph Noiret, sono infatti i protagonisti della corrente internazionale del secondo dopoguerra che si è contraddistinta per il rifiuto di ogni “definizione prestabilita” a favore invece della libertà espressiva in ogni sua forma; spontaneità, automatismo e creatività alla base di qualsiasi espressione artistica. Forza del colore ed esaltazione della naturalezza di ogni gesto sono poi gli altri due elementi che saltano all’occhio di chi si pone di fronte a tali lavori.

Un messaggio questo che la mostra, promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, grazie anche alla collaborazione di DIE GALERIE di Francoforte, cerca di sottolineare in ogni suo elemento. E per ribadire la potenza di questo messaggio basti pensare che la scelta del nome CoBra non è stata casuale. L’immagine simbolica di questo animale si erge a elemento fondamentale per il riscatto di un preciso messaggio: quello dell’espressione artistica a 360 gradi.

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