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Leggo per Legittima Difesa

Leggo per Legittima Difesa
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Difendersi dalla paura con le parole
Leggo per Legittima Difesa
Leggo per Legittima Difesa | Difendersi dalla paura con le parole

La rassegna di libri, nata al Quadraro, diventa più grande perché è sempre più necessario difendersi dalla paura con le parole. Parlare di libri come se non fosse un fatto eccezionale, ma un discorso quotidiano, trasmettere alle persone che si muovono tra le presentazioni la sensazione di essere a casa, creare un rapporto di continuità con il quartiere e con il pubblico attraverso incontri e laboratori che continuano lungo il corso dell’anno, questi sono gli obiettivi che “Leggo per legittima difesa” persegue fin dalla prima edizione.

I temi che verranno affrontati durante queste giornate spaziano dal bullismo all’odio sui social, dallo sport all’amore per il Sud, dalle idee di uguaglianza ed equità, alla criminalità, passando per un mare di libri, tra romanzi e saggi, sotto la guida di un nutrito gruppo di scrittori. Non solo presentazioni: in programma ci sono reading, performance musicali e teatrali che prendono vita dai romanzi, fumetti, letture nei cortili e una passeggiata letteraria, nonché una serie di appuntamenti curati dall’associazione Piccoli Maestri, che porterà la lettura dei classici in molte scuole di periferia.

Il Festival è iniziato a primavera, con i laboratori di scrittura creativa in diverse scuole, e in questi giorni ha lanciato il concorso letterario: Lo straniero. Il potere di una parola, rivolto agli studenti delle scuole superiori. Quest’anno le location sono ben tre, tenendo ferma l’idea di privilegiare le periferie: si inizia quindi dalla libreria-caffè Giufà, per arrivare nel cuore del festival al Teatro Biblioteca Quarticciolo e chiudere negli spazi ristrutturati e riconsegnati alla cittadinanza di ÀP, l’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti.

Ogni evento troverà quindi il suo luogo, dal palco di un teatro al calore di una biblioteca, e, di periferia in periferia, cercheremo di raggiungere anche i cittadini che di solito non si avvicinano al mondo dei libri. Si parlerà di educazione e conflitto, si parlerà del Sud e di tante sue sfaccettature, con il noir di Danilo Chirico “Chiaroscuro”, con “Terra mia” di Daniele Sanzone, omaggio a Pino Daniele, che ascolteremo interpretato da Raiz, con la presentazione del film “La guerra dei cafoni”, delicato e poetico quadro di un mondo salvato dai ragazzini.

I giovani saranno protagonisti, in quanto parte della rassegna sarà dedicata al mondo della scuola, con un incontro alla libreria Giufà che vede confrontarsi Christian Raimo e Mario Filloley; mentre con Vanessa Roghi ed Emiliano Sbaraglia affronteremo la lettera “sovversiva” di Don Milani e il potere delle parole. Gli incontri vedranno la partecipazione di presidi, insegnanti e ragazzi con cui le Associazioni coinvolte collaborano tutto l’anno. Ci sarà inoltre il confronto su social e hate speech attraverso “Far web” di Matteo Grandi, accompagnato da pillole dello spettacolo “#LORO”, che tratta dell’odio che spesso vediamo riversato nel web.

E ancora la musica, con il libro di Alessandro Portelli su Bruce Springsteen, con il contributo di Tiziana Lo Porto e di uno degli attori emergenti più rappresentativi del panorama romano, Daniele Parisi. Ricco anche il programma dedicato ai bambini, con laboratori e letture, il sabato mattina da Giufà e il pomeriggio al Teatro Quarticciolo con l’ultimo spettacolo di Claudio Morici con Marco Ceccotti. Due serate saranno dedicate al teatro con “Valli a prendere” di Giovan Bartolo Botta e il fortunato “CUORO” di Gioia Salvatori.

Il Festival si chiuderà domenica 22 con una serata dedicata al calcio, dalla proiezione del documentario “Zero a zero”, alle letture tratte da “Tutti romani, tutti romanisti”, in un confronto con autori e registi, con ospiti i “Liberi Nantes”, per chiudere con il documentario vincitore del David di Donatello “Crazy for football”.

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