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Le sedie iconiche

Le sedie iconiche
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che hanno fatto la storia del design
Le sedie iconiche
Le sedie iconiche | che hanno fatto la storia del design

Oggi vi facciamo accomodare virtualmente sulle sedie più belle e particolari che, per gli amanti del design, sono diventate dei veri must have.

Il primo concetto di sedia lo possiamo trovare probabilmente con la panca, ovvero una tavola di legno appoggiata a due assi verticali a giustificare il concetto di comodità. È solo nel Rinascimento che vediamo la prima sedia con una spalliera a giorno - come schienale – ed è solo parecchio tempo dopo che le banalissime sedie saranno concesse non solo ad aristocratici e sacerdoti, ma anche ai meno abbienti.

Ne è passato di tempo, se pensiamo che ci sono sedie che hanno fatto la storia e che, ancora oggi, sono tra le creazioni più ricercate. Ma torniamo un po’ indietro, magari nel 1841, quando Michael Thonet creò la 214, ovvero la prima sedia in legno curvato a vapore. Aveva un sedile in paglia intrecciata e riscosse subito un successone, specialmente nei caffè viennesi. Come abbiamo modo di vedere, inoltre, il modello viene utilizzato costantemente nell’arredamento di bistrot, caffetterie e sale da pranzo private. Molto diversa è Bertoia, la seduta creata da Harry Bertoia nel 1952 utilizzando tondino e rete d’acciaio. Un’autentica opera d’arte.

Nel 1937 Giò Ponti fu incaricato di arredare la Facoltà di Lettere Livianum dell’Università di Padova e progettò Livia, una sedia con schienale dritto concepito per stare composti a tavola. La seduta super piatta la trasforma inevitabilmente in comodino o piccolo tavolo, ma preferiamo utilizzarla per ciò per cui fu creata.

Modernissima e sicuramente più conosciuta è la Louis Ghost di Kartell, terminata nel 2002. È stata realizzata in policarbonato ed è impilabile fino a 6 pezzi, così da poter essere utilizzata in diversi ambienti. Nonostante la giovane età, la Louis Ghost si è piazzata fin da subito tra le sedie più richieste poiché ricorda le sedute in stile Luigi XV ma rimane comunque familiare e accogliente.

È una bellezza senza tempo quella dell’Eames Plastic Chair, una vera istituzione che ancora oggi viene replicata in molteplici colori e varianti. Apparve per la prima volta nel 1950 ad opera di Charles & Ray Eames, che volevano creare una seduta a guscio monoblocco che sia adattasse al corpo. Questa famosa seduta viene impiegata ancora oggi in vari ambienti, anche poco formali, poiché è adattabile a molte varianti, come braccioli o anche rotelle, come le classiche sedie utilizzate negli uffici.

Negli ultimi anni c’è stato un ritorno allo standardizzato design nordico e quindi non possiamo dimenticare la svasatissima Serie 7, ovvero una seduta che apparve a metà del XX secolo grazie all’azienda danese Fritz Hansen. In poche parole si tratta di 7 sottili strati di legno, è impilabile e può essere anche senza braccioli. E' molto richiesta per l'arredo di case private, in quanto le sue curve sono accoglienti e smorzano un po' l'autoritario ed essenziale arredamento scandinavo.

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