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Sui muri di Roma con Urban Area

Sui muri di Roma con Urban Area
Sui muri di Roma con Urban Area
Un viaggio nelle periferie della capitale
Sui muri di Roma con Urban Area
Sui muri di Roma con Urban Area

Valorizzare e riattivare gli spazi culturali e di aggregazione tramite lavori di arte urbana: è con questo obiettivo che nasce “URBAN AREA”, un progetto a cura di a.DNA e del suo direttore artistico Mirko Pierri, che sostiene interventi site specific da parte di quegli artisti che con loro opere promuovono la riqualificazione cittadina. Un progetto nato per trasmettere le pulsazioni di una cultura alimentata dal basso, viva e in continua ricerca di spazi dove esplicarsi. Urban Area nasce e si inserisce in spazi dove la stabilità e la permanenza di gruppi attivi nella diffusione libera di arte, sport e cultura, è messa in pericolo dalla speculazione o dall'indifferenza e la noncuranza.

Lavori murali e installativi realizzati direttamente sulle strutture che li ospitano, mettendo a disposizione di tutti un patrimonio artistico permanente di grande rilievo e di libera fruizione: tutto questo in contrapposizione a quei meccanismi ormai saturi di istituzioni museali la cui unica proposta, spesso, è un'arte sterile imposta dall'alto. 

Urban Area – A Scena aperta 2017 è uno di questi progetti: dedicato al cortometraggio di animazione spagnolo "Sikame", sulle note dell’omonima canzone di Lara Bello ispirata al brano musicale del compositore Lionel Loueke, il video racconta la storia di una bambina  dall’anima d’oro, che vede Roma per la prima volta. L’idea nasce dalla volontà di creare cinque muri dipinti in cinque borgate romane ispirati dal cortometraggio, ed in ogni murale, realizzato dall'artista El Niño De Las Pinturas e Lucas Carrillo, riportare frasi di altrettanti autori romani. Tutti siamo stati o siamo come Sikame, una bambina alla scoperta di un luogo sconosciuto che si approccia a nuove culture, abitudini, persone che raccontano storie di quel luogo. Da Ostia a Primavalle, passando per il Quadraro  ed il Trullo, arriviamo fino a Villa De Sanctis in questo viaggio accanto a Sikame.

Il primo murale, realizzato ad Ostia, cita una frase di Luca Moretti del collettivo Terranullius – Territorio Narrante : "Un segno per ogni sogno che non si è realizzato".

Arriviamo a Primavalle, dove è Maurizio Mequio, il Poeta del Nulla a spiegare a Sikame il quartiere: "Sti strilli sò ccanti dorci de 'na mamma che te vole bene. Quelle machine abbruciate sò giochi disgraiti de li più granni, che cercheno fortuna quanno ggià celanno. 'Na chiesetta, 'na sezzione d' er partito, er mercato e io che curro senza paura. Curro su e ggiù pe ccasa mia. Sto grigio cià le storie de li vecchi. Sò che s'arimmocconno le maniche e s'impiastriccionno le mano. Contro tutto e tutti portorno la vita drento la valle che si ce passi l'ami e se chiama Primavalle".

Al Quadraro è Alessandro Pieravanti uno dei 5 autori romani che hanno accompagnato Sikame in cinque borgate della capitale, raccontandole il quartiere che l'ha accolta. Alessandro, voce de Il Muro del Canto, si è fatto conoscere ed apprezzare per i suoi testi graffianti e arrabbiati.

Arrivati al Trullo, ci accolgono le parole di Er Pinto, che suonano quasi come un monito: "[...] ricordati dolcezza di non dimenticare quando sarai una donna di mantenere viva la tua parte più pura, la vena tua creativa".

Concludiamo il nostro viaggio insieme a Sikame con Militant A degli Assalti Frontali a Villa De Sanctis, con un murale che simboleggia il lavoro di anni e anni che è stato fatto al Casilino dalla scuola e dalla ex dirigente Simonetta Salacone, a cui è dedicato "Averti a fianco ci ha fatto volare [...]".

Tutti siamo stati o siamo come Sikame, una bambina che ha viaggiato molto prima di arrivare a Roma e che la conosce soltanto attraverso i racconti ed i libri di storia; solo attraverso le sue borgate scoprirà che la città monumentale è solo uno dei tanti mondi che compongono la città eterna e che i suoi abitanti sono la vera storia da raccontare ed illuminare.

 

- LE OPERE -