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La street art del

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Partiamo da via Veientana dove, nell'ambito del progetto "Hip Hop e spiritualità", l'artista Paolo Colasanti, più conosciuto come Gojo, ha sapientemente realizzato quest'opera, che vuole essere un modo di contestualizzare anche alle giovani componenti della società, tematiche importanti quali quelle legate alla scoperta della spiritualità, fino ai grandi concetti che rappresentano gli ideali di un popolo civile come libertà, autonomia, indipendenza, uguaglianza, oltre al concetto di ‘abbellimento’ e tutela del contesto ambientale in cui si vive. Info: www.loquis.com

Ci spostiamo a Vigna Clara e precisamente al Liceo Farnesina. Qui,  grazie alla “Giacomo Vidiri” onlus, l'associazione in memoria del liceale scomparso in seguito ad un incidente stradale nel 2013, rinasce il cortile del Liceo Scientifico Farnesina: uno spazio da tempo trascurato e quasi del tutto inaccessibile rimesso in sesto dal lavoro infaticabile di volontari e giovanissimi soci. Ad incorniciare questo lungo percorso di decoro e cura, la realizzazione di un murale raro ed elaborato: il Macro Life di Krayon di a.DNA che ha portato sui muri del liceo di Vigna Clara i suoi pixel. 

Macro Life è una magnifica opera murale, contestualizzata alla perfezione nelle architetture delle pareti sulle quali l’artista è intervenuto con forme geometriche e giochi di linee trasversali che scandiscono armonicamente la struttura ad intervalli regolari. Una ritmica musicale visiva che si unisce perfettamente al contesto architettonico e naturale: quello del Liceo Musicale.

I pixel di varia grandezza sono calcolati al millimetro per posizionarsi correttamente a formare le cellule umane e le fibre vegetali rappresentate in una visualizzazione macro, presa da foto reali scattate al microscopio.Così Macro Life si presenta come un tributo alla natura, alla perfezione matematica che scandisce le biodiversità e i delicati equilibri che compongono la sinfonia delle nostre vite. Info: www.romatoday.it

Riqualificazione urbana significa anche che un ex-manicomio possa trasformarsi in un museo a cielo aperto dove la bellezza trionfa sulle sofferenze umane. E’ quanto accaduto sulla Trionfale, grazie al progetto di street art “Caleidoscopio”.

Una mostra permanente di dipinti realizzati sui muri dei vari padiglioni ideata dallo scrittore Maurizio Mequio – in arte “Poeta del nulla” – e realizzata dagli artisti dell’associazione “Muracci Nostri”, con più di trenta opere disseminate negli spazi del nosocomio ormai dimesso.

Ogni parete verticale, una tela potenziale. Il tutto a dare nuova luce e colori ad un’area che da anni versa in stato di semi-abbandono Le opere hanno stili e riferimenti vari – da Goya a Schifano a Sofocle, Bacon e Merini – ma sono tutte collegate dal filo rosso della tematica sociale. Info: www.vignaclarablog.it

- LE OPERE -