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La Sala Santa Rita per la cultura

La Sala Santa Rita per la cultura
La Sala Santa Rita per la cultura
Lo spazio culturale apre le porte ad associazioni e privati cittadini
La Sala Santa Rita per la cultura
La Sala Santa Rita per la cultura | Lo spazio culturale apre le porte ad associazioni e privati cittadini
Realizzare eventi di interesse culturale nella sala Santa Rita. Un avviso pubblico del Comune di Roma invita soggetti pubblici e privati che operano nel campo degli eventi culturali e di promozione e valorizzazione dell’arte a presentare proposte di carattere artistico.
 
I progetti, da presentare entro il 30 novembre, dovranno realizzarsi entro il 31 dicembre 2016 e presentare flessibilità rispetto alle esigenze di programmazione. È importante tenere presente che le manifestazioni d’interesse dovranno essere trasmesse almeno 25 giorni prima della data di svolgimento prescelta.
 
La Sala Santa Rita è una chiesa, oggi sconsacrata, a pianta ottagonale barocca restaurata su progetto dell’architetto Carlo Fontana intorno al 1650. Oggi è un suggestivo spazio polifunzionale dedicato all’arte contemporanea. La struttura ellittica offre uno scenario suggestivo e raccolto, nel quale vengono realizzati progetti che attraversano i diversi linguaggi artistici contemporanei: esposizioni, performance, incontri, letture, installazioni, concerti, recital, proiezioni.
 
Sono state finora ospitate opere di grandi maestri quali Robert Capa, Arnaldo Pomodoro, Tommaso Le Pera, Roberto Capucci, Bartolomeo e Achille Pinelli, Antoine Jean Baptiste Thomas, Emanuele Luzzati, Altan, Pablo Echaurren, Federico Garolla, Maria Signorelli, illustratori come Mojmir Ježec, Michelangelo Pace e di giovani artisti e fotografi come Martux_M, Riccardo Venturi, Massimiliano Verdino, Lorenzo Vitturi, Piero Mottola, PierPaolo Verdecchi, Danele Vita, Giorgio De Finis, Maurizio Ribichini, Davide Reviati, Stefano Misesti.
 
Lo spazio a disposizione per le attività culturali si trova al piano terreno e consiste in un ampio locale a pianta ottagonale, preceduta da un piccolo atrio fiancheggiato da due vani rettangolari. La Sala ha ospitato l'edizione 2004, 2005 e 2006 del Festival delle Fotografie, con le mostre "I Tulkus del Tibet" di Martine Franck , "Original Malati" e "Vocazione Reporter" di Mario Dondero.
 
Le immagini esposte nella Sala vengono spesso accompagnate da suoni, proiezioni, parole e letture ad opera di grandi artisti e personaggi della cultura. Da ricordare in tal senso le performance di Ottavia Piccolo, Bruno Cagli, Omero Antonutti, Daniela Giordano, Gabriele Lavia, Magda Mercatali, Ascanio Celestini, Giampiero Bianchi, Ugo De Vita, Fabio Isman, Giancarlo Dotto, Oliviero Beha, Maria Rosaria Omaggio, Massimo Rinaldi, Erri De Luca, Valerio Magrelli, Gabriella Sica, Valentino Zeichen.
 
La Sala, che può ospitare fino un massimo di 80 persone, è stata inaugurata nel febbraio 2004 al centro della città, dopo un accurato lavoro di restauro, con l'obiettivo di farne una delle sedi privilegiate per iniziative culturali ed istituzionali.