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La prima volta di Banksy a Roma

La prima volta di Banksy a Roma
La prima volta di Banksy a Roma
A Palazzo Cipolla, 150 opere in “Guerra, Capitalismo & Libertà”
La prima volta di Banksy a Roma
La prima volta di Banksy a Roma | A Palazzo Cipolla, 150 opere in “Guerra, Capitalismo & Libertà”
Arriva a Roma uno dei personaggi più discussi, celebri e misteriosi del panorama della street art: Banksy. Se la vera identità del writer è ancora sconosciuta, sono invece certe le coordinate del grande evento della capitale: “Guerra, Capitalismo & Libertà” è il titolo della mostra-no profit e il centralissimo Palazzo Cipolla lo spazio che la ospita fino al 4 settembre.
 
Una mostra per entrare nel mondo firmato Banksy
Sono 150 le opere provenienti da collezioni private internazionali che compongono il percorso espositivo utile a comprendere il genio creativo e ribelle di Banksy. E capire qualcosa in più sulla sua oscura identità. Che cosa si sa dell’artista? Poco: classe 1973 o 1974, nato a Bristol in Inghilterra. Qui è maturata la sua passione per l’arte, che lo avrebbe portato poi in giro per il mondo a raccontare in diverse forme e stili artistici la sua personale visione della realtà.   
 
Le mille e una street art di Banksy
L’attenzione di Banksy si è sempre focalizzata intorno al mondo politico e alle questioni sociali di strette attualità, che l’artista affronta con irruente realismo nei suoi lavori. Ne sono un esempio i maxi topi intimidatori che minacciano gli uomini al grido di “Laugh Now But One Day I’ll Be in Charge” (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare) o il toccante disegno di una bambina che spicca il volo grazie a un palloncino sopra il muro che divide Gerusalemme, come pure le ragazze abbracciate a delle bombe pronte ad esplodere o ancora aborigeni a caccia di carrelli da supermarket. La sua vocazione è quella di dare voce alle minoranze, agli emarginati a chi non può essere ascoltato da nessuno.
 
“Guerra, Capitalismo & Libertà” : i pilastri creativi del massimo esponente della street art attuale
Osannato o criticato, amato o detestato, Banksy di fatto  è da anni al centro della scena artistica mondiale con i suoi lavori: disegni, stencil, graffiti, serigrafie, istallazioni, cortometraggi (come “Exit through the gift shop”, che nel 2010 è stato candidato all’Oscar).  Un mondo variegato in cui tornano spesso i temi della guerra, del capitalismo e della libertà: argomenti ora al centro della mostra capitolina , promossa dalla fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Un’occasione imperdibile per ammirare da vicino le opere del massimo esponente della street art.
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