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La Libreria del Viaggiatore

La Libreria del Viaggiatore
La Libreria del Viaggiatore
Nel cuore di Roma, un centro culturale aperto a tutti
La Libreria del Viaggiatore
Libreria del Viaggiatore
Esistono luoghi che diventano un punto di riferimento negli anni e che, di diritto, entrano nel paesaggio e nella vita degli abitanti stessi. La “Libreria del Viaggiatore” è uno di questi posti. 
Guide turistiche, libri fotografici stranieri, atlanti, racconti di viaggio nuovi, rari o fuori catalogo. Nella Libreria del Viaggiatore, chi entra ci va principalmente per acquistare libri legati al viaggiare. E già questo potrebbe aprire infiniti spazi, mentali e fisici. Ma la visita non si limita a questo. Perché con il tempo, la “Libreria del Viaggiatore” è diventata anche redazione di una casa editrice, un centro culturale e un polo attrattivo per eventi e convegni di carattere sociale. 
 
I viaggi insegnano che i luoghi, in definitiva, sono lo specchio delle persone che vi operano. E a questa regola non si sottrae neppure la Libreria del Viaggiatore, rilevata e salvata da due giovani editori – Eleonora Pellegrini e Luigi Politano - che hanno diviso i 160 metri quadri (50 nel piano di sopra e 110 in quello di sotto) tra i libri, il caffè del viaggiatore e la redazione della Round Robin, una casa editrice che da oltre dieci anni produce libri legati all’attualità e al sociale. Nel breve futuro partiranno anche altre iniziative, come i corsi per imparare a realizzare una guida turistica (grazie a un accordo con l’agenzia Polaris) e le sezioni dedicate al “noir del Mediterraneo” e alle graphic novel.
 
Per chi vuole, la libreria mette a disposizione anche una sala lettura. Senza contare che il wifi gratuito consente di poter rimanere tranquillamente in via del Pellegrino e lavorare in mezzo all’odore dei libri.
 
L’intenzione dei due proprietari della libreria è cercare un nuovo modello culturale, che salvi luoghi come questo da ridimensionamenti o chiusure. Per questo, descrivono la loro libreria come un cantiere in continua trasformazione, sempre aperto a idee e a nuovi contributi intellettuali. L’ultima idea è quella di dare vita ad un Festival del Mediterraneo. Perché i viaggi non hanno confini.
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