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La classe non è acqua a Formello

La classe non è acqua a Formello
La classe non è acqua a Formello
A scuola di street-art e blitz urbani
La classe non è acqua a Formello
La classe non è acqua a Formello | A scuola di street-art e blitz urbani
Come si nutre un talento e come si coltiva una grande passione? Studiando, sperimentando e frequentando luoghi e persone che possono stimolare nuove idee ed essere fonte di ispirazione.  Nasce da queste considerazioni, il progetto “La classe non è acqua”, un ciclo di laboratori e incontri per gli amanti della street-art che si svolgeranno fino al prossimo giugno a Formello; una serie di workshop dove i più importanti writers della scena internazionale incontrano giovani talenti.
 
Formello promuove i nuovi linguaggi creativi
Undici grandi protagonisti della creatività parlano di collage, pitture sui muri, stencil-graffiti, performance urbane e installazioni negli spazi dell’ex lavatoio-Centro per l’incisione e Grafica d’Arte di Formello. Personaggi come Iginio de Luca, Lisa Gelli, Rub Kandy, Lucamaleonte o Veronica Montanino insegnano ai partecipanti le tecniche della street-art e dei blitz urbani. 
 
Gli imperdibili: Alessandrini, Gelli, Nemo’s, Bulgini, Diavù e Montanino
Il 21-22 e il 28-29 maggio sarà la volta di Nicola Alessandrini e Lisa Gelli; entrambi illustratori che chiameranno i partecipanti a ideare  e realizzare un’opera muraria collettiva partendo dalla poetica di Alessandrini - che pone al centro della sua ricerca i rapporti tra individuo e società – per procedere a una rilettura del gesto segnico e della rappresentazione del corpo.
“Progettazione collettiva intervento site specific per il Museo diffuso di Formello (DIF)” è il nome del laboratorio che si svolgerà il 4-5 giugno curato dall’artista Nemo’s, famoso per la sua concezione di street-art quale forma di interazione urbana, di fitto dialogo con persone e luoghi. I suoi lavori riescono a inglobare gli elementi architettonici preesistenti, fino quasi a cancellarli.  Il 10-11 giugno al centro del progetto saranno i lavori di Alessandro Bulgini,  che con centinaia di mostre personali e collettive, ha da tempo concepito i suoi interventi artistici nel territorio come  pratica di “resistenza”. “La classe non è acqua” si chiuderà il 25-26 giugno con i lavori di David Diavù e Veronica Montanino; artista visivo e musicista il primo, artista dedita alla pratica del camouflage e del remix la seconda, a Formello si concentreranno sul custom: dalla KustomKulture statunitense degli  anni ‘50 e ‘60 al fenomeno dei Custom Toys ,che ha trasformato il giocattolo in opera d'arte. Ogni partecipante al loro laboratorio sarà chiamato a realizzare un proprio oggetto d'arte da customizzare durante il workshop, mentre Veronica Montanino customizzerà, con l’aiuto degli studenti, lo scuolabus del Comune di Formello.
 
Come partecipare
Per entrare a pieno nel mood della street-art, basta iscriversi ai prossimi laboratori, strutturati in due giorni di studio e pratica (per un totale di 12 ore), che si svolgono di sabato e domenica. Il costo per partecipare a ogni laboratorio è di 100 euro (75 per gli studenti RUFA). Per iscriversi  si deve inviare una mail a difmuseodiffuso@altervista.orgo un messaggio alla pagina Facebook del DIF, indicando il corso che si vuole seguire, le proprie generalità e un contatto telefonico. 
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