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La caccia di Diana

La caccia di Diana
La caccia di Diana
di giovanni turchi
La caccia di Diana
La caccia di Diana | di giovanni turchi

A distanza di quasi tre anni dalla sua ultima esposizione (Processione Sacra, Processione Profana – dicembre 2017), Giovanni Turchi torna in mostra a Spazio 40 Galleria d'arte di Trastevere con il suo nuovo progetto espositivo, LA CACCIA DI DIANA. La mostra fa parte di RAW Rome Art Week.

La mostra verrà inaugurata sabato 17 ottobre 2020 e sarà visitabile fino al 30 ottobre. Durante l'inaugurazione, e nelle giornate di sabato 24 e venerdì 30, oltre alla presentazione delle opere pittoriche di Giovanni Turchi, verranno recitate poesie dello stesso artista e di Giorgia Calcari e sarà possibile ascoltare la musicista Francesca Salandri, che con il suo traversiere accompagnerà le letture con atmosfere antiche e ispirate alla natura.

In realtà il progetto espositivo “La caccia di Diana” era già in embrione nel dicembre 2017, in quanto nell'esposizione era già presente un quadro che preannunciava la futura mostra dedicata anch’essa ad un rappresentante della famiglia Borghese, il Cardinal Nepote Scipione, ed al suo Casino di Villa Pinciana.

“La caccia di Diana” è un quadro del 1600 realizzato dal pittore Domenico Zampieri – Il Domenichino – inizialmente destinato alla famiglia del Cardinale Aldobrandini, ma alla fine, dopo reiterate pressioni sull'artista, acquistato da Scipione Borghese e collocato all' interno del Casino Pinciano.

Il quadro è ammaliante e coinvolgente; un giovanissimo Canova, in visita al Casino Pinciano nel 1779, annotava sul suo diario romano: “… di una bellezza di disegno, e di invenzione che è veramente una cosa inarivabile … “.

Anche Giovanni Turchi osserva a lungo il quadro e decide di svilupparne un intero progetto espositivo. “La scena idilliaca – osserva l' artista - mi avvolge ed assorbe, la luce esplode verso di me ed in me, i colori si accendono, l’acqua lentamente scorre e risuona. Le giovani ninfe si animano, Diana mi sovrasta dall’alto, i dardi volano sibilando striscianti nell’aria, il verde cupo della vegetazione nasconde e svela occhi indiscreti, a momenti si avverte il duro latrare di cagne. Io osservo e mi sento osservato, si quasi deriso, da Te, splendida giovane ninfa che sorridi intrigante, e solo Tu, fra tutte, ci guardi per sempre e a noi ti mostri in eterno, abbagliante, immersa nell’acqua”.

Il quadro si frammenta e il progetto si compie. “Le mie giovani modelle – chiosa l'artista - ora sono ninfe ammalianti che giocano, si confrontano, affrontano e vincono su un androceo di antiche sculture offensive in una suadente luce notturna, come un sogno sotto il cielo romano. Loro reali. Loro antiche”. 

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