SEGUICI SU
Indietro

L’avanguardia di una “vecchia città”

L’avanguardia di una “vecchia città”
L’avanguardia di una “vecchia città”
Ne murales l'amore per la pesca, il mare, la giustizia e la legalità
L’avanguardia di una “vecchia città”
L’avanguardia di una “vecchia città”

Gli etruschi e i latini la chiamavano Civitas Vetula. Si affaccia sul mare, accoglie genti da tutto il mondo, è uno dei porti più importanti d'Italia e, senza dubbio, del Lazio. Civitavecchia è stato ed è il punto di snodo di culture, popoli, mestieri, lingue, una città così antica e così attaccata al suo mare che neanche il bombardamento che l'ha rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale è riuscita ad annientarla. Dalle sue macerie è rinata e oggi il suo porto è tra i più attivi a livello nazionale e internazionale. Lo spirito interculturale che si respira ha il tipico sapore salmastro, si insinua nei suoi vicoli e si traduce in ogni momento della quotidianità.

La città offre numerosi spunti per un visitatore, dalla casa del leggendario Mastro Titta, al lungomare recentemente ristrutturato, senza dimenticare la buona cucina dei suoi ristoranti. Ma c'è un percorso speciale che non va perduto: seguendo la scia del mare, attraversate le strade di Civitavecchia e seguite le onde di WAVES. Questo il nome del progetto promosso dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani che, nel giugno 2011, ha coinvolto i ragazzi di alcuni istituti cittadini insieme a celebri writers internazionali, impegnati per la riqualificazione degli spazi pubblici.

Nei murales l’identità di un città

Si parte dal centro, dalla Cattedrale di Civitavecchia, da cui risaliamo per imboccare via Piave e restare colpiti dal murales Il Pescatore, firmato Agostino Iacurci. Il vecchio barbuto troneggia su via Trieste, gettando il suo sguardo attento sul porto e confermando quella che è l'identità più forte e significativa della città, la pesca, in uno dei quartieri più antichi e ancora intatti del borgo storico. Sono stati, invece, i ragazzi dell'istituto IIS di viale Adige a decorare le mura circostanti il Tribunale. Equilibrio, Falso, Morale, sono queste alcune delle parole che si leggono tra le onde dipinte e che gli studenti hanno scelto per svecchiare e rinforzare il concetto di giustizia e legalità.

In periferia, largo al fascino animale
Poco fuori dal caos cittadino vi aspetta Il cane preistorico di Aryz, writer spagnolo, che su di un palazzo popolare all'incrocio di via Lazio con via Veneto ha disegnato un dinosauro - con tutte le caratteristiche di un moderno fido - che salta gioioso forse, chissà, per afferrare un gustoso osso. Ci spostiamo, infine, in Campo dell'Oro, nella periferia, per andare a conoscere il misterioso surreale personaggio dipinto dall'artista italiano DEM, sulla facciata della Scuola Secondaria Ennio Galice, in via Toscana. La donna pipistrello è l'incontro di due volti femminili attraverso le ali di un pipistrello, un'immagine d'impatto e multicolor che per la ricchezza di dettagli e di pigmenti vi ricorderà una grande tela dipinta.

- LE OPERE -