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L'anello che mostra l'arte ai non vedenti

L'anello che mostra l'arte ai non vedenti
L'anello che mostra l'arte ai non vedenti
Si chiama Tooteko e permette di ammirare le opere d'arte grazie a un'app per smartphone e tablet
Come funziona Tooteko
L'anello che mostra l'arte ai non vedenti
L'anello che mostra l'arte ai non vedenti | Si chiama Tooteko e permette di ammirare le opere d'arte grazie a un'app per smartphone e tablet

A volte accade che una tesi di laurea non costituisca solo il punto finale di un percorso di studi, ma anche l'inizio del proprio lavoro. Lo dimostra Tooteko, startup che trasforma i modelli tattili delle opere d’arte in modelli parlanti. Fondata da Fabio D’Agnano e Serena Ruffato, architetti, e da Gilda Lombardi, che si occupa di comunicazione, il progetto prende spunto proprio da una tesi del Master in Architettura Digitale dell’Università Iuav di Venezia. Si tratat di un dispositivo indossabile, simile a un anello, che consente a non vedenti o ipovedenti di ricevere una conoscenza adeguata di opere d’arte esposte nei musei, grazie a informazioni audio pertinenti e localizzate.

Un anello smart
Già utilizzabile all’interno degli ambienti dell’Ara Pacis di Roma, Tooteko consiste di tre elementi base: un anello hi-tech, un supporto tattile dotato di tag NFC (acronimo che sta per Near Field Communication) e un'applicazione per tablet o smartphone. L’anello hi-tech legge i tag NFC, ovvero piccole superfici adesive contenenti un chip, e, grazie alla TootekoApp, comunica in wireless con smartphone o tablet. Durante la navigazione tattile dei supporti, quando il dito raggiunge un hotspot riconoscibile grazie a un tasto con codifica Braille, l’anello identifica il tag NFC in esso contenuto e attiva mediante l'app la traccia audio relativa al punto toccato. In questo modo ad ogni hotspot corrisponde una informazione audio pertinente al dettaglio toccato.

Come funziona Tooteko
Per far funzionare il dispositivo wearable è sufficiente installare un'app specifica su smartphone o tablet, che consente al dispositivo di dialogare con l’anello. L’obiettivo a medio-lungo termine del progetto è quello di costituire una rete di musei che ospitino le repliche audio tattili delle opere più significative, ma in molti casi l’etichetta NFC potrebbe essere applicata direttamente ad altri oggetti di interesse comune.

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