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JESSICA SIMONETTI

JESSICA SIMONETTI
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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
JESSICA SIMONETTI
JESSICA SIMONETTI

Qual è l’elemento tangibile in grado di unire e narrare l’intera storia della Città Eterna? “Osservando bene l’infinito patrimonio artistico e culturale di Roma, la scelta è parsa evidente ai nostri occhi: quell’elemento è indubbiamente il marmo”. Parole di Jessica Simonetti e Giordano Sottosanti. Ma cosa può aggiungere il marmo a quello che Roma racconta già con la sua imponenza? “Le ragioni di questa scelta sono nella profonda storicità di questo materiale e nella sua capacità di unire antico e moderno, tradizione e innovazione”. Del resto Jessica e Giordano sono un duo che armonizza queste prerogative. Lei, laurea in Comunicazione Pubblica e d’Impresa, copywriter e Social Media manager freelance, collabora con imprenditori digitali, startup e testate giornalistiche. Lui, catanese di origine e romano di adozione, appassionato di storia e arte ed esperto in comunicazione, nel 2012 realizza un progetto finalizzato alla digitalizzazione e alla messa in rete del patrimonio documentario pubblico conservato presso l’Archivio Storico Capitolino. Qualità, le loro, che si compenetrano nel progetto “Marmi di Roma”. Il materiale usato da Michelangelo, Canova, Bernini come pasta densa da scolpire, intarsiare e animare, viene portato alla ribalta soprattutto tra le frange del target più improbabile per una texture così antica. Obiettivo raggiungibile solo innovando la storicità del materiale, facendole assumere i connotati tipici della generazione Y: socialità e condivisione digitali. L’account con il nome @marmidiroma e l’hashtag ufficiale #marmidiroma sul social visuale più in voga tra i naviganti, sono la porta attraverso i secoli per gli utenti della community che, “dito alla mano”, con i propri scatti dei marmi di Roma possono scolpire, intarsiare e animare l’intangibile spazio digitale.

La storia è stata raccontata da Maria Teresa Sammarco, scrittrice.

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