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ISABELLA LEONE

ISABELLA LEONE
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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
ISABELLA LEONE
ISABELLA LEONE

C’era una volta e ancora c’è una principessa. Il suo nome è Odette. Al laghetto di Villa Borghese, avvolta in uno spumeggiante abito di bianche piume, invita i bambini tra i 3 e gli 8 anni a sfuggire dall’incantesimo del perfido Rothbart. Ma passeggiando tra altri memorabili luoghi della Capitale, capita anche di incontrare La bella addormentata e Lo schiaccianoci. Tutto inizia circa tre anni fa, con Il Flauto Magico. Il giorno seguente lo spettacolo, a Villa Torlonia si aggira la protagonista di un’Aria dell’opera di Mozart: è la prima performance di Isabella Leone. Con il sostegno dell’Associazione culturale Calipso e degli attori professionisti Michela Barone, Giulia Faina e Simone Caredda, il sogno ad occhi aperti di Isabella prende corpo nella “Passeggiata fiabesca”. Attività ludico-didattica che trasmuta le fiabe, le recite cantate e i balletti in adattamenti improvvisati sul campo seguendo un canovaccio precedentemente concordato con gli interpreti. Tre sono le competenze del bagaglio che Isabella Leone si porta dietro e riadatta per l’occasione. La laurea in Scienze e Tecnologia per il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali, i dieci anni di pianoforte, la passione per la recitazione. “La fiaba è solo un pretesto per far conoscere ai bambini Roma, la storia, l’arte e per farli abituare alla musica da opera”. Con Isabella si può conoscere Roma dall’alto, osservandola dal Giardino degli Aranci mentre Don Chisciotte con uno scolapasta in testa combatte alberi che scambia per giganti; scoprire l’arancio di San Domenico in Santa Sabina e scorgere dalla serratura del portone d’ingresso della villa del Priorato di Malta la cupola di San Pietro perfettamente inquadrata in fondo al giardino. Sono esperienze del fantastico che rimarranno nella memoria dei bambini. Ma anche di qualche adulto.

La storia è stata raccontata Maria Teresa Sammarco, scrittrice.

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