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IoT- MAKER

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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
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Oggetti intelligenti e processi automatizzati che facilitano le attività quotidiane. L’Internet of Things è il presente da sviluppare, il futuro su cui puntare. Lo sa bene Antonio Sterpetti che, dopo anni di esperienza in colossi dell’informatica, decide di diventare imprenditore. Nel febbraio 2017 fonda la “IoT-Maker” insieme al figlio Gianmarco, dopo aver vinto - con il progetto Thetis - il bando rivolto alle startup culturali e creative promosso dalla Regione Lazio. “Nel campo dell’efficientamento energetico e della domotica si muovevano già le grandi aziende, era necessario individuare un gap tecnologico da colmare”, spiega Antonio, che si sposta quindi su terreni inesplorati. L’idea di Thetis ( Totally Humanless Electronic Thermo Inductive Screening) è nata parlando con un restauratore che lamentava l’arretratezza del procedimento per disinfestare i mobili da tarme e tarli. Il team di “IoT-Maker” studia allora un sistema automatico che rileva umidità e temperatura e attiva la bonifica termoinduttiva di legno e carta. In pratica, all’interno dell’oggetto in legno, si installa un sensore connesso a una scheda elettronica. Il dispositivo trasmette i dati a un software che permette di monitorare sul computer i livelli di temperatura e umidità, principali responsabili della nascita degli insetti che arrecano danni ai materiali. Quando vengono registrati parametri fuori norma, si azionano le macchine che regolano il calore nell’ambiente. In questo modo si automatizza e si rende più efficiente un processo solitamente fatto a mano. Thetis è pensato per la tutela e la manutenzione dei beni culturali di musei, chiese e sedi istituzionali ma può essere adottato anche da restauratori, collezionisti d’arte e aziende del settore legno. Il prototipo è pronto, la messa in commercio è prevista per il 2018.

La storia è stata raccontata da Serena Berardi, scrittrice.

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