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Insane Love, film breve

Insane Love, film breve
Insane Love, film breve
In scena sentimenti travolgenti
Insane Love, film breve
Insane Love, film breve | In scena sentimenti travolgenti

Insane love, film breve che racconta la storia d'amore tra Alessandro, un giovane modello di rara bellezza, interpretato da Filippo Gattuso e Sofia, una ragazza argentina finita a Roma per uno strano gioco del destino.
Le riprese del corto sono terminate in questi giorni a Roma.

“È solo l'inizio di un viaggio cinematografico che passerà per diversi Paesi e abbraccerà diverse storie d'amore, viste da un punto di vista particolare e, in un certo senso,  favolistico: quello dell'amore totale, travolgente, quasi devastante...l'Insane Love”.

Così dice il regista Eitan Pitigliani, talento romano classe 1986 con alle spalle un bagaglio artistico/culturale internazionale, avendo studiato Regia Cinematografica a New York e Londra.
Eitan ha realizzato pellicole importanti, impegnate e con una sensibilità che gli è valsa partecipazioni e premi prestigiosi.
In questa vita, del 2010, che narra il rapporto tra un padre e il figlio dopo il terremoto de L’Aquila è stato selezionato in molti festival, oltre che nella Vetrina dei corti dei Nastri d’Argento di Cortina 201, You will find me, vincitore del Golden Spike Award al Giffoni Film Festival e Like a butterfly con Ed Asner tra gli interpreti,  vincitore di 5 Golden Globe.

In Insane Love il ruolo della protagonista femminile è stato affidato a Clara Alonso, amatissima attrice argentina che si lancia adesso nel panorama cinematografico italiano.
La pellicola vede tra i protagonisti anche Miriam Dalmazio e conta sulla partecipazione straordinaria di Davide Dato, primo ballerino dell’Opera di Vienna e anche egli giovanissimo talento nostrano.
Con le coreografie di Anna Cuocolo, la fotografia di Vladan Radovic e le musiche di Paolo Vivaldi, Insane Love è prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per Paradise Pictures, in collaborazione con Enrico Mastracchi Manes, Daniela Zanchini, Molinari Art Center e Grey Ladder.
Una produzione che fa’ parte di quel circuito un po’ di nicchia di creatività italiana che deve arrivare ad imporsi, perché ci fa vanto.

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