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Industria indipendente

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il teatro dalla parte delle donne
Foto di Antonio Barrella
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Civitavecchia torna sempre come immaginario segreto delle storie che raccontano. Erika Z.Galli e Martina Ruggeri sono nate in una città di mare e si sono conosciute anni dopo, a Roma. Studentesse del liceo di Civitavecchia – una dipingeva quadri, l'altra scriveva – hanno frequentato La Sapienza di Roma. È stato l'incontro con un attore e la scrittura di un primo testo a dare l'impulso a una professione che all'inizio era “puro divertimento”. Con l'individuazione di alcuni maestri – tra cui Emma Dante – e una lunga formazione da spettatrici di spettacoli, nel 2011 nasce il collettivo artistico Industria Indipendente: arti visive, performance, istallazioni, teatro. Quell'anno Erika scrive il monologo Crepacuore. È un piccolo successo. Il lavoro vince tre festival nazionali, tra cui il Martelive nel 2011. Anni dopo, lo spettacolo è ancora richiesto e torna in scena in diverse città.

Il loro lavoro è un laboratorio permanente. Insieme agli attori interessati ai loro progetti si concentrano inizialmente sui corpi e sull'esercizio fisico. In seguito arrivano le improvvisazioni, lo studio di testi e la scrittura. Le prove si svolgono nello spazio Fivizzano27 nel quartiere Pigneto di Roma.

Tra i progetti, molto vari, ha ora grande respiro I ragazzi del cavalcavia. Si ispira alla storia di cronaca dei fratelli che lanciarono sassi dal cavalcavia nel 1996 e uccisero una ragazza. Dopo il debutto, e il riscontro positivo anche della famiglia della vittima, lavorano alla sceneggiatura del film. Confluiscono qui alcuni loro temi ricorrenti: la vita in provincia, i legami familiari, le dinamiche del branco, i rapporti tra fratelli. Già dai primi lavori, in cui si esibivano in performance alla discoteca Goa a Roma – interrompendo le serate per il Macbeth – hanno il merito di aver portato a teatro persone che non ci sarebbero mai andate. Lettrici di letteratura contemporanea, Erika e Martina non hanno più diffidenza verso Civitavecchia. E il mare continua a nutrire i loro progetti.


La storia di Industria indipendente è stata raccontata da Francesco Longo, scrittore.

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