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Immagini dal Sud del Mondo: cinema

Immagini dal Sud del Mondo: cinema
Immagini dal Sud del Mondo: cinema
Generi, Accoglienza, Intercultura, Ambienti
Immagini dal Sud del Mondo: cinema
Immagini dal Sud del Mondo: cinema | Generi, Accoglienza, Intercultura, Ambienti

L’Associazione Universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo promuove da oltre vent’anni la rassegna cinematografica Immagini dal Sud del Mondo, G.A.I.A (Generi, Accoglienza, Intercultura,  Ambienti).
Il Festival, nel rispetto della sua natura itinerante, si svolge a Viterbo, nella sala cinematografica del Cinema Trento, nell’ex facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia e nei circoli ARCI di Viterbo.
Le “Immagini dal Mondo” arriveranno anche in alcuni comuni del Bio - Distretto della Via Amerina e delle Forre, coinvolgendo il comune di Civita Castellana nell’ambito del Festival di Civitonica e il comune di Calcata.
Dopo la prima parte della rassegna partita ad aprile con il film Fuocoammare di Gianfranco Rosi, l’ appuntamento con i film dell’inverno riapre a novembre con Liberami di Federica Di Giacomo.
La rassegna, giunta alla sua XXII edizione, presenta un’interessante selezione di film, cortometraggi e documentari, che affrontano importanti tematiche sociali e pongono l’attenzione sulle diversità culturali e su realtà marginali, promuovendo una produzione cinematografica indipendente e di qualità, spesso fuori dai circuiti della grande distribuzione.
Quest’anno il festival affronta temi come l’accesso alla terra per i piccoli contadini, le scelte sessuali, i problemi di genere, l’accoglienza degli emigrati, il cambiamento climatico e la perdita della biodiversità.
Fin dalle prime edizioni il principale obiettivo della rassegna è stato quello di stimolare il pubblico ad una maggiore consapevolezza e coscienza critica su certe tematiche, incoraggiando la ricerca di nuovi linguaggi.
Le pellicole proposte sono di registi africani, asiatici, sudamericani e di autori italiani ed europei ed evidenziano la necessità di un dialogo e un confronto interculturale.
Grazie alla diffusione di questi lavori, se ne scoprono la freschezza e se ne promuovono il valore artistico ed i contenuti.
La rassegna è realizzata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e politiche giovanili della Regione Lazio, grazie al bando 2016 per la promozione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo.
Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno la rassegna ha inserito nella sua programmazione un workshop di produzione audiovisiva.
Il workshop fornirà gli elementi base di conoscenza per la realizzazione di un corto documentario  e sarà rivolto a 5 studenti dell’Università degli Studi della Tuscia e a 5 persone detenute.
AUCS propone e implementa progetti di cooperazione internazionale e decentrata, percorsi formativi e laboratori di educazione all’ambiente, alla cittadinanza mondiale, alla pace e al consumo critico con lo scopo di sostenere le comunità rurali e i movimenti contadini del sud del mondo, di combattere e scardinare stereotipi e pregiudizi.

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