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Il ritorno a casa

Il ritorno a casa
Il ritorno a casa
di Harold Pinter
Il ritorno a casa
Il ritorno a casa | di Harold Pinter

Il Teatro Tordinona era il più grande ed il più prestigioso teatro romano del 700 e dell'‘800. Fu distrutto nel 1886 per consentire la costruzione degli imponenti argini del Tevere e, quindi, salvare il centro di Roma dalle continue inondazioni. 

Inaugurato nei primi Anni '30 del secolo scorso, il Nuovo Teatro Tordinona è attivo da allora e si è sempre distinto per la programmazione culturalmente curiosa ed all’avanguardia per i tempi. L’ attuale gestione dell’Associazione Culturale Tordinona si associa al nome del suo direttore artistico, autore, regista e musicista Renato Giordano, che lo dirige ininterrottamente dal 1979 ad oggi. 

Il Tordinona promuove continuamente nuovi autori con programmazioni e rassegne (ricordiamo Schegge d’autore e Serate in Corto), oltre ad ospitare serate di musica etnica e Jazz.

Ed eccoci a "Il ritorno a casa"... La storia è semplice: c’è una famiglia. Come se fossero Orchi, tutti maschi. E la loro casa è come se fosse una tana. C’è il vecchio Orco, il capostipite.

E poi i suoi due figli. Poi ce ne sarebbe un altro, quello nato per primo che tanto tempo fa, senza dire niente, se ne andò in America. Ora ritorna nella tana. Ritorna con la giovane moglie.

Il branco fiuta la giovane ragazza, lei fiuta il branco, sempre più dappresso. Storia realistica e metafisica al tempo stesso. Tutto qua.

Ah no, c’è un’altra cosa: il branco parla, secerne parole. Le parole sembra servino a comunicare. In realtà sono armi per conquistare il potere. Non per niente trattasi di Pinter!

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