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I luoghi dimenticati di Roma

I luoghi dimenticati di Roma
I luoghi dimenticati di Roma
Viaggio nei luoghi della Capitale caduti nel dimenticatoio, ma che continuano a raccontare storie
Le fotografie di questa pagina sono di Carmelo Battaglia
I luoghi dimenticati di Roma
I luoghi dimenticati di Roma

Un viaggio tra i luoghi dimenticati di Roma, nelle opere incompiute della città eterna, al centro del lavoro di Carmelo Battaglia, artista dell’immagine.


Un viaggio iniziato dallo stadio Flaminio, progettato dall’architetto Antonio Nervi e dal padre Pier Luigi.  La struttura fu realizzata tra il 1957 e il 1958, inizialmente per ospitare gli incontri del torneo olimpico di calcio del 1960, dagli anni ‘70 ha ospitato le partite della Nazionale italiana di rugby e della Rugby Roma per poi essere dismesso nel 2011. La struttura si presenta abbandonata, coi rovi che hanno invaso gli spalti e le infiltrazioni d’acqua nei locali interni, nelle palestre e nella piscina, luoghi un tempo aperti agli sportivi di Roma nord e oggi consegnati all’incuria e ad degrado.


In piazza dei Navigatori si trova, poi, il complesso di strutture della Confcommercio. Tramite una Convenzione del 2004 era stata concessa la costruzione di un complesso direzionale a fronte della realizzazione di una serie di servizi per la collettività. Dopo 12 anni, dei tre edifici chiamati Z1, Z2, Z3 solo il primo ospita in parte un centro direzionale. Le altre due strutture risultano in stato di abbandono.


Totalmente abbandonata, nell’area di Tor Vergata svetta l’avveniristica e incompiuta opera dell’architetto di fama mondiale Santiago Calatrava.  Visibile anche a grande distanza, la copertura è stata plasmata a forma di vela o pinna di squalo, oggi chiamata anche Vela di Calatrava. Il progetto è iniziato nel 2005 per ospitare i Campionati mondiali di nuoto del 2009 ma, a causa dell’elevato costo dell’operazione, non è mai stato ultimato.


L’ippodromo di Tor di Valle è situato in una vasta area, prende il nome dalla zona di Roma in cui si trova. Inaugurato nel 1959 qui si sono svolte tutte le attività ippiche capitoline fino al 2013, con la chiusura dell’impianto per far posto al futuro stadio della società A.S. Roma. Proprio per questo la struttura si presenta abbandonata, ma costantemente presidiata dal servizio di sorveglianza dell’impresa di costruzioni del nuovo stadio.

- LE OPERE -