SEGUICI SU
Indietro

I COLORI DEGLI ETRUSCHI

I COLORI DEGLI ETRUSCHI
I COLORI DEGLI ETRUSCHI
i colori tornano a splendere
I COLORI DEGLI ETRUSCHI
I COLORI DEGLI ETRUSCHI | i colori tornano a splendere

La Centrale Montemartini fa da cornice, fino al 2 febbraio, alla splendida mostra “I Colori degli Etruschi”. Una magnifica selezione di lastre parietali figurate e di decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) in parte inedite, recuperate grazie all’Arma dei Carabinieri e all’impegno del MIBAC. Un tassello per la storia della pittura etrusca di enorme importanza, recuperati nel 2016 a Ginevra, insieme a vasi figurati della Magna Grecia e a statue romane. I reperti erano accumulati in frantumi in decine di casse, senza più alcun ordine coerente, un’attenta attività di studio e restauro condotta dalla SABAP su tali reperti, ha consentito di riconoscere in un cospicuo numero di frammenti, grazie alle loro caratteristiche tecniche e alla raffinatezza di esecuzione, intere lastre dipinte etrusche provenienti dall’antica Cerveteri.. A questo fortunato recupero di opere è seguito un accordo di cooperazione culturale internazionale siglato tra il MIBAC e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, che ha comportato il rientro dalla Danimarca di una consistente serie di frammenti di lastre dipinte etrusche, analoghe a quelle trovate a Ginevra. Una prima fase di studio e ricerca condotta su questi preziosi materiali, datati tra il 530 e il 480 a.C., è culminata in una mostra e in un convegno internazionale di studi organizzati dalla SABAP presso il Castello di Santa Severa, nel giugno 2018, a cui ora fa seguito l’edizione romana della mostra, in un allestimento rinnovato e aggiornato grazie alla presentazione degli ultimi risultati delle ricerche. Attraverso il  percorso espositivo, la mostra offre al pubblico una chiave di lettura chiara e lineare delle terrecotte dipinte etrusche recuperate, suddivise per temi e tipologie (imprese di Ercole e altri miti, la danza, gli atleti, i guerrieri, i contesti, le terrecotte architettoniche) e illustrate da preziosi materiali di confronto, in molti casi inediti,, arricchiti da una serie di preziose informazioni in grado di fornire il proprio inestimabile contributo alla conoscenza della storia e della produzione artistica dell’antica Caere all’apice del suo splendore culturale. A questi materiali si aggiunge l’esposizione di un nucleo di vasi attici a figure nere e rosse appartenenti alla Collezione Castellani dei Musei Capitolini, normalmente non esposti al pubblico, ma scelti per analogia tematica.

Immagini Correlate