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I cimiteri artistici di Roma

I cimiteri artistici di Roma
I cimiteri artistici di Roma
Percorso tra luoghi suggestivi e maestosi
I cimiteri artistici di Roma
I cimiteri artistici di Roma

Iniziamo il nostro percorso con un dato significativo: l’8 ottobre 2016 tra il MiBACT e SEFIT Utilitalia è stato firmato uno storico protocollo d’intesa per la valorizzazione dei cimiteri. L’intesa rispecchia l’intenzione del MIBACT di sostenere gli Enti Locali nella valorizzazione dei cimiteri monumentali, un inestimabile patrimonio storico, artistico e architettonico di molti Comuni italiani. Molti di noi hanno visitato i cimiteri più belli e importanti – spesso monumentali – del mondo. Pensiamo a Père Lachaise a Parigi, l’ebraico di Praga, Staglieno a Genova, Highgate a Londra e moltissimi altri sparsi per il mondo. I turisti spesso capitano in queste oasi di pace per curiosità o per vedere le tombe dei personaggi famosi e ammirare sculture ed epitaffi che sono vere e proprie opere d’arte. Ma torniamo a noi…

In questo breve percorso vogliamo mostrarvi cosa ci è piaciuto e consigliamo di vedere a Roma per quanto riguarda il crescente fenomeno del necroturismo.

CIMITERO DEL VERANO
Il nome esatto è Cimitero Comunale Monumentale Campo Verano ed è uno dei più conosciuti e visitati dei cimiteri del Lazio e d’Italia. Si trova nel quartiere Tiburtino, adiacente alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura. È da sempre considerato un luogo di grande pregio artistico e culturale e qui sono presenti le sepolture di tantissimi personaggi famosi, tra i quali ricordiamo i laziali Gabriella Ferri, Mario Brega, Giuseppe Gioachino Belli, Aldo Fabrizi, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Roberto Rossellini, Alberto Sordi e Trilussa.

Il cimitero moderno fu costituito durante il regno napoleonico grazie in primis al progetto dello stimato architetto romano Giuseppe Valadier e successivamente da un altro apprezzato architetto romano, Virginio Vespignani, di cui possiamo ammirare il sepolcro monumentale proprio al Verano. Durante gli anni il complesso cimiteriale è andato ingrandendosi inglobando altri terreni ed oggi ricopre oltre 70 ettari. Il Verano, col suo patrimonio artistico, rappresenta decisamente un museo all’aperto di inestimabile valore. È anche grazie a questo che da anni il Comune di Roma organizza interessanti visite tematiche attraverso itinerari storici che conducono alle tombe dei protagonisti di specifiche epoche storiche o categorie di personaggi. Ogni itinerario è studiato partendo da una tematica principale che dà il via ad un racconto affascinante su una specifica epoca storica e sui personaggi che l’hanno caratterizzata, un viaggio indietro nel tempo di un’itera nazione. Per maggiori informazioni: www.comune.roma.it

CIMITERO ACATTOLICO
Conosciuto anche come Cimitero Protestante, degli Inglesi o, semplicemente, Cimitero di Testaccio, è una tappa romana obbligatoria per i romantici e gli appassionati di letteratura inglese. Come indica il nome, il cimitero è destinato all’eterno riposo dei non cattolici stranieri. Fanno eccezione le sepolture concesse ad italiani illustri che, per la cultura alternativa espressa in vita, per la qualità della loro opera o per le circostanze della vita siano stati in qualche modo “stranieri” nella propria nazione. Ci riferiamo ad esempio ad Antonio Gramsci (che sposò una donna russa), allo scrittore Carlo Emilio Gadda, al poeta Dario Bellezza, per citarne alcuni.

L’Acattolico sorge nel rione Testaccio proprio accanto alla Piramide Cestia, in un grazioso giardino molto curato e popolato da una storica colonia di gatti. È d’obbligo menzionare la tomba del poeta inglese John Keats che, insieme a quella di Percy Shelley, è una delle più ammirate grazie all’ormai famoso epitaffio che non cita il suo nome ma lo ricorda così: «Questa tomba contiene i resti mortali di un giovane poeta inglese che, sul letto di morte, nell’amarezza del suo cuore, di fronte al potere maligno dei suoi nemici, volle che fossero incise queste parole sulla sua lapide: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”». L’epigrafe sulla tomba del poeta romantico Shelley, invece, fa riferimento alla sua morte in mare e riprende tre versi dal canto di Ariel dalla “Tempesta” di William Shakespeare: “Niente di lui si dissolve ma subisce una metamorfosi marina per divenire qualcosa di ricco e strano”.

Il Cimitero Acattolico di Roma è gestito da un consiglio di quindici ambasciatori accreditati in Italia e residenti a Roma, la maggior parte dei quali proveniente da nazioni a larga maggioranza protestante od ortodossa. Il sito ufficiale è sempre aggiornato e ricco di informazioni circa gli orari di visita. inoltre al suo interno c’è una piccolissima libreria con pubblicazioni sull’arte cimiteriale ed alcuni libri riguardanti gli artisti che riposano in questo grazioso giardino fra cipressi, mirti e rose selvatiche. Per maggiori informazioni: www.cemeteryrome.it

CRIPTA DEI FRATI CAPPUCCINI
La Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini è un luogo di culto situato nell’elegante Via Veneto a Roma e al suo interno ospita la cripta decorata con le ossa di circa quattromila frati cappuccini. La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove, oltre alle ossa, è possibile vedere corpi interi di frati mummificati con indosso le vesti tipiche dei Cappuccini. La curiosa scelta di decorare la cripta con le ossa potrebbe apparire macabra, ma in realtà è un modo di esorcizzare la morte e sottolineare come il corpo non sia altro che un “contenitore” dell’anima e, in quanto tale, una volta che essa l’ha abbandonato, il contenitore si può riutilizzare in altro modo.

All’ingresso della cripta la targa di “benvenuto” recita: “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete”. Il convento di Via Veneto organizza visite guidate – anche il lingua inglese – con un percorso legato alla storia del luogo, ai frati che qui hanno abitato ed altre curiosità relative a questo particolare monumento. Per maggiori informazioni: www.cappucciniviaveneto.it

- LE OPERE -
Cripta del Museo dei Frati Cappuccini
L'Angelo del Dolore di William Wetmore Story all'Acattolico
L'Angelo della Notte di Giulio Monteverde al Verano