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GRETA GULIENETTI

GRETA GULIENETTI
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Foto di Antonio Barrella
GRETA GULIENETTI
GRETA GULIENETTI

Se provo a immaginare Greta Gulienetti che disegna la propria vita, me la figuro di fronte a un computer che fissa una schermata aperta di Autocad muovendo tra le dita un pennello che, di volta in volta, verrà intinto in un luogo geografico diverso.

Infatti Greta, a soli 21 anni, ha già vissuto a Roma, negli Stati Uniti per tutto il suo quarto anno di liceo e a Valencia, in Spagna, per l'anno di studi durante il quale ha scritto la tesi; in questo momento è a Vienna e ha tutta l'intenzione di andare presto a studiare in Danimarca – un'esperienza a cui tiene molto, visto che è italo-danese.

«Nella mia formazione ci sono una nonna pittrice e un nonno architetto. Fin da piccola, lei mi ha messo di fronte a delle tele per dipingere insieme e ancora oggi con lui parlo di tecnica e scienze, di come integrare le intuizioni con il mondo che ci circonda».

Così Greta ha sviluppato un'idea di creatività che non si ferma all'arte pura ma si mescola con la tecnologia e, dopo essersi interessata anche di fotografia e design, ha deciso di laurearsi in Disegno Industriale all'Università La Sapienza di Roma.

La sua tesi, scritta tra l'Italia e la Spagna, racchiude la sua idea di mondo in un progetto di micro-architettura che è una rivisitazione del ruolo delle vecchie cabine telefoniche nel contesto di una Smart City.

La Eco-Cabin è un punto d'incontro che innova l'idea di comunicazione, permettendo la ricarica dei dispositivi elettronici, dando alle persone la possibilità di collegare i computer e lavorare all'aperto, chiacchierare o trovare informazioni su speciali pannelli interattivi – il tutto basato su un approccio green, con un'autosufficienza energetica data da pannelli fotovoltaici installati sul tetto.

Ecco, Greta la sua vita la dipinge così: come uno spazio aperto in cui integrare mezzi e scoperte, fare viaggi e fotografie, imparare tutte le lingue possibili e creare, migliorando l'arredo urbano di se stessa, del luogo in cui è nata e di chissà quanti altri posti ancora.

La storia è stata raccontata da Elisa Casseri, scrittrice.

- SPAZI E LAVORI -