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Gigi Proietti

Gigi Proietti
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Street art dedicata all’artista romano
Gigi Proietti
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A neanche 10 giorni dalla scomparsa, la Capitale è già invasa da murales e disegni vari che ricordano Gigi Proietti, l’artista venuto a mancare il 2 novembre 2020, ovvero il giorno del suo ottantesimo compleanno.

Gigi Proietti era prima di tutto Mandrake, per chi lo seguiva da anni. Stimato attore, adorava soprattutto il teatro, tanto da riuscire a ricreare a Roma l’ambizioso progetto shakespeariano del Globe, il teatro in stile vittoriano che ci tiene compagnia ogni estate con le celebri pièce. Gigi era anche cantante, cabarettista, conduttore televisivo, regista… Era un animale da palcoscenico, uno che dove lo mettevi stava bene, uno che non ti faceva sentire mai solo, a parte stavolta: "Però ‘n se fa così, tutto de botto. Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto", è solo l’inizio del sonetto dedicatogli dall’amico e collega Pierfrancesco Favino.

Vi accompagniamo in questo piccolo percorso creativo che vuole rendere omaggio all’artista e lo facciamo partendo dalla sua zona, il Tufello. Infatti a via Capraia è comparso un murale realizzato dal creative designer Harry Greb, ovvero un omaggio all’interpretazione di un giovane Proietti nello spettacolo “A me gli occhi please”.

Rimaniamo nel quartiere di Gigi dove, a pochi metri di distanza (a via Tonale) ci imbattiamo in un enorme murale di ben 15 metri. Se ne parlava da giorni ed eccolo prontamente all’appello: è stato realizzato dall’artista Lucamaleonte, di cui vi abbiamo parlato in altri nostri percorsi creativi. L’opera si trova su un palazzo Ater ed è nata dalla collaborazione tra la Regione Lazio, l’Ater e l’Associazione Sportiva Roma, ovvero la squadra di cui l’attore era tifoso.

Sempre nelle vicinanze (a piazza degli Euganei) troviamo Mandrake con la scritta: “Ricordare è un mestiere rischioso, perché ha bisogno di stimoli forti". Purtroppo la bella opera, per ora, è anonima.

Non ci allontaniamo troppo e, dal Tufello, giungiamo a Montesacro, esattamente a viale Jonio. Quest’opera non ha bisogno di molte presentazioni: è stata realizzata da Anna Maria Tierno in collaborazione con l’associazione “Arte e città a colori”, che spesso rende omaggio a grandi artisti del calibro di Gigi Proietti, che qui vediamo nelle vesti dello sfacciato Cavaliere Nero, personaggio diventato celebre in tutta Italia grazie all’omonima barzelletta.

Dalla periferia arriviamo in pieno centro storico, dove, in piazza d’Aracoeli, troviamo il poster della street artist Laika, che l’ha voluto posizionare proprio davanti a quello che tutti ricordiamo come il bar di Gabriella, la fidanzata di Mandrake, una delle location più familiari per gli amanti di “Febbre da cavallo”.

Arriviamo in una delle zone romane ricchissima di murales, ovvero il Trullo, nel quartiere Portuense. Impossibile non sorridere davanti al sorriso da furbetto di Gigi che ti accoglie ricordandoti che “te saluta coso”. Questo murale è stato realizzato, come altri murales presenti al Trullo, dai PAT (Pittori Anonimi Trullo) di Mario D’Amico e Uman Art dell’artista Manuela Merlo.

Come potrete immaginare, è stata realizzata un’opera anche nel quartiere del Teatro Brancaccio, o meglio, proprio sulla serranda! Qui Gigi Proietti è stato direttore artistico dal 2001 al 2007. Lo vediamo sorridente e fiero, contornato dal numero 18, il numero della famosa barzelletta che – lasciatecelo dire – sapeva raccontare alla perfezione solo Gigi e che ci fa ridere sempre come la prima volta. L’opera è stata realizzata da un altro artista di cui vi abbiamo parlato spesso, ovvero Maupal (al secolo Mauro Pallotta) in collaborazione con “Il socio ACI”, ovvero il sito cult per i veri appassionati della commedia italiana.

- LE OPERE -