SEGUICI SU
Indietro

GENNARO DUCCILLI

GENNARO DUCCILLI
GENNARO DUCCILLI
Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
GENNARO DUCCILLI
GENNARO DUCCILLI

Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde, il classico di Stevenson prende vita sul palco grazie alla recitazione degli attori del Teatro della Luce e dell’Ombra. Una compagnia eterogenea con sede a Velletri, composta da giovani under 35 provenienti dal vivaio dei laboratori e da attori di esperienza. La compagnia riporta nei teatri uno spettacolo che aveva debuttato ad Anzio due anni fa. Il testo, a firma del regista Gennaro Duccilli, è molto fedele all’opera dello scrittore inglese ma sviluppa anche il tema dell’incubo: Stevenson, infatti, soffriva di visioni notturne spaventose che diventano lo spunto per portare sul palco l’universo della letteratura del male, da Rimbaud a Lulù di Wedekind. Una compagnia numerosa come se ne vedono ormai raramente, composta da sedici attori, per una produzione d’altri tempi che gira per i teatri romani e dei Castelli ma che ha anche varcato i confini nazionali, con il Caligola di Camus in spagnolo, Don Chisciotte e Olokaustos 1944. La messa in scena del Dottor Jekyll e Mister Hyde non lascia al caso i particolari: la scenografia, che proietta lo spettatore nella Londra dell’Ottocento, è realizzata su tre piani dall’artista di fama internazionale Sergio Gotti: i mattoncini dell’epoca sono riprodotti uno ad uno e gli attori si muovono tra il laboratorio di Jekyll e i bassifondi della città separati da una grande scala centrale che porta in soffitta. E gli abiti di alta sartoria teatrale contribuiscono a rendere perfetta l’immersione nella storia. Nel testo anche un riferimento alla storia di Jack lo Squartatore, per ricordare una curiosa coincidenza: la sera della prima londinese dello spettacolo, nell’agosto del 1888, ci fu il primo omicidio di quello che viene definito il primo serial killer della storia.

La storia è stata raccontata da Caterina Grignani, scrittrice.

- SPAZI E LAVORI -