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GALLERIA VARSI

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arte urbana e contemporanea
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Dopo anni di collaborazione, dal giugno del 2019 Ala/34 ospita nel suo co-working Varsi Lab, progetto nato dall’esperienza della Galleria Varsi che si sviluppa dalla necessità di approcciarsi al mondo dell’arte, urbana in questo caso, con una visione a 360° che permetta di muoversi all’interno del processo creativo e produttivo in prima persona. Ala/34 ha accolto tra le sue postazioni di lavoro le opere di Varsi: dipinti di Borondo, Etnik, Jeremy Fish, Broken Fingaz, serigrafie e Giclée di Munoz, Sepe, Ciredz sono diventate in questi mesi parte integrante della vita quotidiana nell’ambiente lavorativo contribuendo a regalare ai co-workers uno spazio creativo e stimolante.

Abbiamo rivolto alcune a domande a Massimo Scrocca, fondatore e direttore artistico della galleria.

Quando avete aperto?          

“La Galleria Varsi ha aperto le sue porte per la prima volta nel Maggio del 2013 quando è stata inaugurata la mostra di Skeme, maestro dei graffiti NY, nel nostro primo spazio in via di S.Salvatore in Campo (dietro Campo de’ Fiori)”.                

Quali sono gli intenti artistici del vostro spazio?                

“Il progetto Varsi nasce grazie alla voglia di esplorare le espressioni legate al movimento artistico dell’arte urbana e contemporanea, con l’intento di realizzare mostre collettive e personali e di promuovere l’arte pubblica sul territorio nazionale e internazionale. La Galleria è diventata così un punto di riferimento e di sperimentazione che ha consentito agli artisti di sviluppare e condividere la propria ricerca. Negli anni ciò che è cambiato è il tramite, non certo lo scopo. Abbiamo lasciato il nostro spazio nel centro di Roma un anno e mezzo fa per avere la possibilità di ampliare il corso della nostra ricerca: abbiamo deciso da un lato di concentrarci sulla gestione dell’e-commerce e della vendita online e dall’altro di prendere parte, in maniera sempre più attiva, al processo creativo e di produzione. Nasce così il nostro laboratorio di stampa serigrafica e non, all’interno del quale abbiamo il piacere di collaborare con 56Fili, il cui lavoro ci accompagna sin dai nostri esordi. Numerose sono le nuove collaborazioni con artisti di fama internazionale come 3TTMAN, NELIO, PAT PERRY, SMITHEONE e molti altri, con uscite settimanali di nuove opere e prints in edizione limitata, portando avanti, allo stesso tempo, il percorso ormai consolidato con artisti del calibro di Broken Fingaz, Daniel Munoz e Borondo. Ed è proprio con Borondo che stiamo lavorando negli ultimi mesi, prendendo parte alla realizzazione della sua prossima mostra, "INSURRECTA - Estudios para una historia de rebelión", che sarà inaugurata il 17 dicembre a Segovia, città natale dell’artista”.                                    

Due artisti emergenti, e non, da tenere d’occhio.              

“Riteniamo che tutti gli artisti con cui abbiamo il piacere di lavorare siano da tenere d’occhio, se dovessi però scegliere sentirei di sottolineare l’opera di Borondo e Alberonero.                

Gonzalo Borondo è un artista spagnolo, ma che ha passato gran parte del suo tempo in Italia durante gli ultimi anni, è uno degli artisti su cui puntiamo maggiormente e il cui lavoro sta esplodendo. Conosciuto in tutto il mondo e riconosciuto per la peculiare tecnica pittorica, le sue opere nascono dal dialogo con il contesto con cui di volta in volta si confronta, dall'incontro con la memoria di luoghi e persone: il contesto crea l'opera, che cambia (con) lo spazio. La sperimentazione è alla base della ricerca sua artistica, focalizzata sull'estensione delle risorse della pittura a discipline, supporti (vetro, paglia, ceramica, superfici murarie, legno ...) e pratiche estetiche multiple. Il cuore della sua poesia è la ricerca di ciò che è sacro e della natura sottile della psiche umana. 

Alberonero, lodigiano, è designer, pittore e scultore. Tratto distintivo del suo lavoro è lo studio sulla percezione del colore e la ricerca di un codice che possa ridurre al minimo il linguaggio visivo. Per anni è intervenuto nello spazio pubblico dipingendo sequenze di cromie ordinate in una griglia geometrica, strumento di indagine dei rapporti tra matematica, poetica e sensazione. Alberonero ha realizzato progetti installativi, espositivi e workshop in Italia e in diversi paesi del mondo tra cui Francia, Ucraina, Spagna, Polonia, Germania, Indonesia, Stati Uniti e Arabia Saudita”.

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