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FRANCESCO GALASSI

FRANCESCO GALASSI
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Foto di Antonio Barrella
FRANCESCO GALASSI
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Sul finire del 2012 Francesco e Riccardo, che suonano negli OverWakingLife, registrano un EP, “Hycs the pixie”, di cui Francesca cura la veste grafica. Con il disco caldo di stampa — e i primi dubbi sul futuro — cresce la necessità di saperne di più riguardo la fase dell’autoproduzione, quella che porta i dischi ad essere ascoltati da qualcuno. “ExitWell”, rivista bimestrale, cartacea e gratuita, interamente dedicata alla musica indipendente ed emergente, nasce con una forte attitudine didattica, in un certo senso.

Secondo momento chiave: nel settembre 2013, “ExitWell” viene invitata al MEI. Al contatto con i festival, gli artisti e le produzioni, la rivista accelera in modo vistoso, arrivando in pochi mesi alla distribuzione nazionale (in larga parte autofinanziata, ovviamente).

Quasi 5 anni dopo lo scenario non è cambiato: le scuole di musica continuano a formare musicisti tecnicamente in gamba, ma fisiologicamente carenti su tutto quello che viene dopo l’incisione. “ExitWell” in compenso è più stabile, «ormai sappiamo come fare una rivista, i nostri ingranaggi — grazie al lavoro del nostro insostituibile staff — sono ben rodati, siamo pronti per passare alla fase successiva (che non sarà l’ultima, tra l’altro): Adastra».

Adastra è l’acceleratore musicale lanciato nel novembre del 2016. Il funzionamento è in tutto simile a quello degli arci-noti incubatori d’impresa dedicati alle start up: l’artista viene affiancato con un’attività di tutoraggio diffusa in tutti gli aspetti della sua vita musicale, programmandone il lavoro in ogni aspetto, redigendo comunicati stampa e press kit, dando accesso a tutta una serie di servizi accessori ad un prezzo vantaggioso grazie al supporto dei partner tecnici (incisione, shooting fotografici e molto altro).

Ma per Francesco, Riccardo e Francesca c’è ancora un’altra evoluzione all’orizzonte: la nascita di un polo multifunzionale dedicato alla musica, nel quale accogliere gli artisti offrendo loro tutto il supporto, gli strumenti e i servizi necessari. Buon lavoro.

La storia è stata raccontata da Andrea Pergola, scrittore.

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