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Fondazione Memmo

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Arte contemporanea nel cuore di Roma
Fondazione Memmo
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La Fondazione Memmo nasce nel 1992 per rendere concreto il sogno del suo fondatore, Roberto Memmo, di avvicinare al mondo dell’arte il vasto pubblico attraverso la diretta conoscenza di capolavori di tutti i tempi e delle più varie civiltà. La Fondazione Memmo – Arte Contemporanea prende vita nel 2012, grazie all’iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli Bond e Anna d’Amelio Carbone e presenta un nuovo programma espositivo interamente dedicato al panorama artistico contemporaneo.

L’intento è quello di contribuire allo sviluppo del tessuto culturale nel territorio, connettendosi a realtà internazionali, aprendo un dialogo con le altre istituzioni e promuovendo l’interazione fra gli artisti e la città di Roma. La Fondazione Memmo attraverso l’organizzazione e la produzione di mostre, performance, residenze, talk, laboratori didattici e pubblicazioni desidera promuovere il presente, come un osservatorio permanente dedicato al contemporaneità, per contribuire allo sviluppo del nostro futuro.

Nel 1990 Roberto Memmo, interessato da sempre all’arte antica in ogni forma di espressione, decise di costituire una Fondazione privata, di assumerne la carica di Presidente coadiuvato da tre vicepresidenti, Daniela Memmo d’Amelio, Patrizia Memmo Ruspoli e Claudio Strinati, allora Soprintendente ai Beni Culturali. La sua passione per la bellezza e l’importanza della sua diffusione, lo portò a voler condividere con un vasto pubblico la creatività dei grandi maestri attraverso la contemplazione di opere fondamentali per la storia dell’arte. Pochi erano allora i musei attivi, ma il momento storico fu favorevole alla nascita di nuovi spazi pubblici e privati in diverse città italiane con i quali la Fondazione Memmo collaborò nel corso degli anni.

Le mostre di alto livello culturale, promosse dalla Fondazione nel grande spazio espositivo al piano di palazzo Ruspoli, furono possibili grazie alla volontà del Presidente di co-produrle con i più importanti musei del mondo come il Getty Museum di Los Angeles, il British Miseum di Londra o il Museo Egizio del Cairo e di avvalersi della collaborazione dei più prestigiosi curatori quali Morris Bierbrier, Christopher White, Catherine Whistler, Sir Denis Mahon, Felipe Garin Llombart.

Ecco dunque nel 1991 la mostra di inaugurazione Espressionismo-Da Van Gogh a Klee realizzata con la Fondazione Thyssen-Bornemisza di Lugano, seguita da Il segno del Genio: cento disegni dall’Ashmolean Museum di Oxford, con straordinari disegni di maestri italiani e stranieri, tra i quali Raffaello, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Dürer e da Canova all’Ermitage; Nefertari – Luce d’Egitto (1994) esposizione che, per la prima volta, permise ai visitatori di ammirare la tomba della regina egiziana via realtà virtuale; Alessandro Magno: storia e mito (1995); Fayum – Misteriosi volti dall’Egitto (1996); Cleopatra (2000); Velazquez – Il suo terzo viaggio in Italia (2001) resa possibile per i generosi e straordinari prestiti del Museo Prado di Madrid; Cristina di Svezia. Le Collezioni Reali (2003); I Tesori degli Atzechi (2004), fino a Picasso e la sua epoca, Paul Klee, Jean-Michel Basquiat (2008). Infine da non dimenticare la prima mostra in Italia di Lucian Freud (1991) che dimostrò la lungimiranza del Presidente della Fondazione.

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