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Fantozzi

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nel lazio
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Il ragioniere più famoso e amato d’italia ci porta a spasso tra i set laziali resi famosi dalla celebre saga interpretata con successo da Paolo Villaggio.

Riscaldiamoci subito con una partita di tennis, dobbiamo fare del moto! Ci rechiamo ad Anguillara Sabazia - in località Poggio dei Pini – dove, in un campo da tennis, Ugo Fantozzi ci insegna come realizzare una buna battuta ed il fidato geometra Silvio Filini ci regala un bel ripasso di grammatica fantozziana ancora oggi ricordata con affetto da tutti. Oggi quel circolo non esiste più, ma a pochi chilometri di distanza ci accoglie il parco del Lago di Bracciano, dove Ugo e Silvio decidono di rilassarsi con un complesso campeggio tra le gag esilaranti e malinconiche di cui è vittima il nostro ragioniere.

Nonostante si dessero del “lei”, Fantozzi, Filini e gli altri colleghi spesso si frequentavano una volta terminato il lavoro presso la Megaditta, i cui esterni sono stati girati davanti al palazzo della Regione Lazio nel rione Garbatella di Roma. Le memorabili gite delle “organizzazioni Filini”, tra l’altro, continuarono anche in “Fantozzi va in pensione” e, con l’INPS come sponsor, ebbero come meta anche le famigerate Grotte di Postumia, da cui pare fosse difficile uscire vivi. In realtà non ci troviamo in Slovenia, bensì in provincia di Frosinone! Le maestose e suggestive sale abbellite da stalattiti, stalagmiti e colonne dalle forme più disparate, sono le Grotte di Pastena, situate nel comune omonimo. 

Un altro lago fa da cornice alle scene finali di “Fantozzi subisce ancora”, quando dopo aver superato la tragica esperienza della nascita di Ughina e la disfatta nei campionati di atletica leggera, il ragioniere decide di prendersi un po’ di relax, fare una nuotata e praticare pesca subacquea: siamo al Lago di Vico, in provincia di Viterbo. Un po’ meno elegante ma ricordata con immenso affetto è la vista donata dalla Riserva naturale di Tor Caldara, ovvero la spiaggia preferita del mitico Franchino, che fu resa una discarica piena di gustosi pesceratti.

Ne “Il secondo tragico Fantozzi” i dipendenti della Megaditta sono tutti invitati al varo della turbonave aziendale, che vede come madrina la Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare. La signora dell’alta aristocrazia, però, non riesce nell’ardua impresa di rompere la bottiglia di champagne sulla fiancata della nave situata al porto di Civitavecchia ma, in compenso, causa l’amputazione del dito di un arcivescovo presente al grande evento.

- LE OPERE -
Lago di Bracciano - Photo credit by Visit Lazio
Civitavecchia
Lago di Vico
Tor Caldara
Grotte di Pastena