SEGUICI SU
Indietro

FABRIQUE DU CINÉMA

FABRIQUE DU CINÉMA
FABRIQUE DU CINÉMA
FABRIQUE DU CINÉMA
FABRIQUE DU CINÉMA

La fabbrica del cinema. Nel 2011 Fabrique cu Cinéma è un evento, con una grande festa finale. Ci si incontra, si beve, si balla, fra desideri riformisti e ambizioni rivoluzionarie rispetto a un'industria spesso accusata di poca innovazione, di cinico realismo, di tirchieria pragmatica.

Non sono chiacchiere al vento: nel 2012 nasce la rivista cartacea free press con un evidente richiamo ai Cahiers du Cinéma, la rivista dalla quale scaturì la Nouvelle Vague. Per i giovani fondatori è una sorta di manifesto dei cineasti di ultima generazione e di organo di promozione delle nuove iniziative. Essendo un trimestrale, a colori, 74 pagine, distribuito a Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Pisa in 20000 copie non è mica uno scherzo. Siamo nel periodo più cupo di sempre dell'editoria cartacea.

Eppure il team di Fabrique du Cinéma non si ferma, l'ambizione è quella di diventare la più grande community del cinema italiano. I macchinati oliati dal lavoro dell'ideatore e direttore artistico Davide Manca e dalla caporedattrice Elena Mazzocchi vengono calibrati per il web, affinché il portale e i social di FdC fungano da collante fra vari addetti ai lavori sparsi in Italia. Nel giro di poco tempo il portale raggiunge i 10000 iscritti e nascono i primi gruppi fuori Roma, che comunque  rimane il punto centrale. È qui infatti che la rivista ha oltre venti punti di distribuzione ed è qui che si svolgono gli eventi LIVE (dal 2016 ce ne saranno anche a Milano). D'altronde il cinema è sempre stato romanocentrico. Attira talenti, li risucchia, come attira anche cani maledetti, attori scarsi, sceneggiatori geniali, montatori visionari, costumisti megalomani. E tutti questi si possono incontrare agli aventi di FdC, magari mentre Sorrentino premia Virzì e il nuovo Orson Wells se ne sta lì, a tenere il tempo con una birra in mano.

La storia di Frabique du Cinéma è stata raccontata da Vins Gallico

- SPAZI E LAVORI -