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EX MIRA LANZA MUSEUM

EX MIRA LANZA MUSEUM
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Un Museo da visitare vestiti comodi
EX MIRA LANZA MUSEUM
EX MIRA LANZA MUSEUM

Tra  Viale Marconi e il Gasometro c'è la vecchia fabbrica di sapone Mira Lanza, costruita nel 1899 e chiusa nel 1957. Una parte è stata restaurata e ospita il Teatro India, ormai uno dei punti di riferimento del Teatro sperimentale romano e non solo.  Dopo sessant’anni di totale abbandono il resto della struttura era diventato uno scenario apocalittico, fino all'arrivo di 999Contemproary. Con soli 23mila euro ha preso vita un nuovo museo. Nuovo in tutto, soprattutto nell'approccio: nessun serivizo igienico, nessun negozio, tacchi vivamente sconsigliati.

Si entra da Via Amedeo Avogadro, dietro ai cassonetti, la prima sala, ovviamente totalmente all'aperto, è stata battezzata Palmira: le travi annerite dall’incendio in parte sono crollate, in parte resistono ancora. Le colonne in mattoni sono in piedi: qui il primo intervento del graffitista Seth è stato quello di colorarle.

Julien Seth Malland, parigino, Illustratore e autori di splendidi graffiti, aveva già lavorato in città:  il Bambino Redentore a Tor Marancia è, infatti, una delle sue splendide opere.

Il contrasto è evidente: con il meraviglioso cielo azzurro romano, con i muri di mattoni e con le travi annerite. è bastato questo a trasformare lo spazio e renderlo bello, in modo insolito. Nato, praticamente in modo clandestino, oggi, grazie anche alla popolarità di Seth, il Museo è molto visitato e conosciuto anche a livello internazionale.

Tutto questo a dimostrazione che il concetto di arte, museo, spazio espositivo è cambiato, è in continua evoluzione, come l'arte non la riesci a fermare, anche a costo di spalare tonnellate di rifiuti per renderla libera di esprimersi.

 

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