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EUGENIO DURANTE

EUGENIO DURANTE
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Foto di Antonio Barrella
EUGENIO DURANTE
EUGENIO DURANTE

Non penso mai a Siracusa come a un caso. Specie se a nascerci è un regista giovane ma già brillante come Eugenio Durante. Papà imprenditore e mamma insegnante, una sorella amatissima. E una passione per i simboli e la loro interpretazione, se anche nel tendere la mano si definisce “un Pesci”.

Passione che ha portato nel suo teatro e ancor più nel suo spettacolo "4NT1GØN3".

Il teatro lo conosce bambino, nel laboratorio gestito dalla sua scuola media. Per 3 anni, quella diventa la sua casa: un posto vero dove poter essere felice. Anche nell’unica battuta del suo primo spettacolo. Ricorda ancora quella voglia di salire sul palco, e le sue parole: «Teatro è essere felici, io posso essere felice». Ed è lì che incontra per la prima volta Antigone di Sofocle, calcando le scene nei panni di Creonte.

Rimane folgorato. Si trasferisce a Roma dove prende parte a un corso di Teatro sperimentale che lo incoraggia a dedicarsi alla regia. Non ha mai diretto uno spettacolo né mai studiato come farlo, ma segue il suo istinto e nel 2013 dirige un adattamento teatrale dal “Vangelo secondo Gesù” di Saramago, "Leggerissima Pesantezza". Al teatro affiancherà altre attività, creando e conducendo show come "Sformat” e “the Match”, producendo il suo primo corto da regista "La Vita Dopo” e presentando il talent canoro "Glamorize Top Voice” e l’"Eighteen Fest" di Roma. Ma il suo pensiero torna sempre ad Antigone.

L’idea gli viene in sogno, dopo averne visto una versione classica che gli lascia l’amaro in bocca. Dico in sogno, perché prende a sognare le scene, una dopo l’altra. Fino a creare “4NT1GØN3”, uno spettacolo dall’ambientazione post-moderna e dal copione complesso e destabilizzante. Protagonista non è più l’eroina di Sofocle ma un Creonte scisso in due figure, maschile e femminile, simbologie ardite e precise in lotta estenuante e senza esclusione di colpi.

Sullo sfondo, allusioni a 1984 di Orwell e musiche dai film di Danny Boyle.

Un’interpretazione coronata dal successo: lo spettacolo ha vinto i premi Miglior Attrice, Miglior Attore, Miglior Regia e Miglior Spettacolo.

La storia è stata raccontata da Ida Amlesù, scrittrice.

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