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Quanti volti ha l’arte contemporanea? Un viaggio della ‘pittura di genere’ fino ai moderni selfie
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EGOSUPEREGOALTEREGO | Quanti volti ha l’arte contemporanea? Un viaggio della ‘pittura di genere’ fino ai moderni selfie

Un viaggio a ritroso alla scoperta del volto e del corpo nell’arte contemporanea. Un percorso per capire come e quali sono stati i cambiamenti della ‘pittura di genere’, dall’utilizzo del pennello agli attuali selfie. Questo il concept della mostra "EgosuperEgoalterEgo. Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte", in programma al MACRO di via Nizza fino al prossimo 8 maggio. Un evento curato da Claudio Crescentini e promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.

Il selfie, la nuova ‘pittura di genere’
Una serie di foto, istallazioni e dipinti in cui è il volto a essere celebrato su tra diverse dimensioni: quella dell’artista stesso che si autorappresenta; la seconda dimensione in cui l’artista viene fotografato da altri artisti, come nel caso di Nino Migliori o Claudio Abate;  l’ultima dimensione, quando l’artista si riconosce in un personaggio diverso che ha ritratto nella sua opera, come accade come nel caso di Luigi Ontani, Ennio Calabria, Luca Maria Patella o Arnulf Rainer. Un progetto alla scoperta dell’iter compiuto nel tempo dalla ‘pittura di genere’, quella appunto del ritratto e autoritratto, che è arrivata fino al selfie, l’elemento attuale che forse più di ogni altro la e ci rappresenta, imponendosi come nuova forma di comunicazione.

Il ritratto: da Alberto Moravia ai nostri selfie
La mostra si arricchisce di due ulteriori elementi : un focus su Alberto Moravia e Achille Bonito Oliva, due esempi della cultura contemporanea che vengono proposti nei ritratti realizzati da Mario Schifano, Renato Guttuso, Carlo Levi, Francesco Clemente e Sandro Chia. E poi ancora una campagna selfie, contest#MACROego, che ha reso il pubblico protagonista della mostra. Come? La copertina del catalogo dell’evento è composta dai primi 100 selfie inviati dal pubblico al sito del MACRO per l’iniziativa intitolata proprio EgosuperEgoalterEgo.

 

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