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Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione
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Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione
Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione | ,

Fino al 13 ottobre la Galleria d'Arte Moderna ospita la mostra "Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione".

In circa 100 opere la mostra offre uno spunto di  riflessione sulla figura femminile nell'arte dall'800 ai giorni nostri. Le forme espressive usate vanno dai dipinti, alle sculture, dalla grafica alla fotografia, di queste opere alcune non erano mai state esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline - Galleria d’Arte Moderna e MACRO. 

La figura femminile è stata sempre al centro della rappresentazione artistica: musa, tentatrice, angelo, figura misteriosa, oggetto del desiderio fino a mutare con l'arrivo degli anni sessanta, con la nascita del femminismo e di una nuova percezione che la donna ha di sè e, di conseguenza, che l'artista ridefinisce nel modo di osservarla e, quindi, di ritrarla.    

Tra ritratti esposti della mostra spicca, tra gli altri, il volto di Elisa, la moglie di Giacomo Balla, grande esponente del futurismo italiano e mondiale, ritratta mentre si volta per guardare qualcosa o qualcuno. Del dipinto colpisce lo sguardo della donna, tra il seduttivo e lo stupito. L'opera sembra uno scatto rubato. Tra le opere esposte segnaliamo Le Vergini savie e le vergini stolte di Giulio Aristide Sartorio, La Sultana di Camillo Innocenti e L’angelo dei crisantemi di Angelo Carosi.

Il percorso espositivo è accompagnato da materiale documentario, videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici, provenienti dalla Cineteca di Bologna e dall’Archivio dell’Istituto Luce-Cinecittà che ne hanno curato la realizzazione, tratti da opere cinematografiche e cinegiornali, oltre che da video di performance e film d’artista.

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