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DICTUM FACTUM

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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
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Un progetto ambizioso che guarda al futuro è quello proposto a Terracina dalla neonata startup “Dictum Factum”, tra le vincitrici del bando regionale Fondo della Creatività. In un mondo sempre più dominato dal digitale, diventa fondamentale investire in contenuti e tecnologie sofisticate e specializzate in questo settore. Attraverso l’utilizzo di visori specifici (Homido, OculusRift, HTC Vive, Samsung Gear VR e PlayStation VR Cardboard), la realtà immersiva è già reale e può sovrapporsi, interagire e integrare la nostra abituale capacità percettiva. Il tridimensionale si sta affermando in maniera esponenziale e in differenti ambiti: fotografia, teatro, cinema ma anche sport, turismo e ricerca medica. “Dictum Factum” aspira a diventare la prima Immersive Comunication Company (ICC) qualificata nella costruzione e nella traduzione di contenuti multimediali per la realtà immersiva, incentivando anche l’evoluzione dello storytelling della navigazione. Il natator (colui che nuota) parteciperà direttamente alla creazione e all’evoluzione della sua esperienza sensoriale attraverso un’interfaccia in cui la componente percettiva (visiva, tattile, cinestetica) si fonde con l’interattività. “Dictum Factum” si propone, quindi, come un’innovativa agenzia di riferimento per tutti coloro che si occupano di tecnologie immersive, ma che presentano carenze sia sul piano conoscitivo che tecnico. Il primo passo sarà il lancio in Italia del primo immersive clip musicale con un artista noto al grande pubblico. Altri progetti in cantiere sono la realizzazione in realtà virtuale di un corso d’inglese e l’organizzazione di una immersive conference.

La storia è stata raccontata da Simona Pandolfi, scrittrice.

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