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DAVIDE PROCOPIO

DAVIDE PROCOPIO
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Foto di Antonio Barrella
DAVIDE PROCOPIO
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Ansia. L’alba è passata da poco e dopo una notte insonne trascorsa a vagare per Roma finalmente arriva quel messaggio: credevi non ti avrebbe mai risposto e invece eccola lì. Fai appena in tempo a leggere il suo nome sullo schermo, a strisciare il dito per sbloccare il telefono e “puff!”, game over, batteria scarica. Non hai il cavetto e anche se lo avessi non sapresti come e dove mettere in carica il telefono: casa è dall’altra parte della città e il tempo che ti separa dalla sua risposta sembra eterno. Avrà detto sì? Avrà detto no?

L’incipit forse è troppo melodrammatico, ma quante volte la distanza tra voi e un’informazione vitale è diventata abissale a causa degli ioni di litio? Senza la carica riusciamo a sentirci sperduti, tristi, lontani dal mondo, alla deriva. Davide Procopio, Marco Bosello e Aldo Migliazzo si propongono come i nostri salvatori.

Nel 2015 hanno ideato neWen, applicazione che ha l’obiettivo di formare una comunità pronta a mettere a disposizione i propri cavetti e la propria elettricità. Basta iscriversi, cercare l’attività — autosegnalata — nelle proprie vicinanze, entrare e, in cambio di poche monete, avere almeno quel 10% per rispondere «Ti amo anche io <3». L’utente si evita un’ulcera, il negoziante ha modo di far conoscere la propria attività a nuove persone.

La storia è stata raccontata da Andrea Pergola, scrittore.

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