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Davide Paterna

Davide Paterna
Davide Paterna
realizzando una nuova idea di mondo
Foto di Antonio Barrella
Davide Paterna
Davide Paterna

Attraversiamo un passaggio tra epoche, e la generazione rappresentata in questo lavoro ne testimonia alcuni aspetti caratteristici. Ogni ambito creativo vede la ridefinizione continua dei propri confini operativi e teorici, dove la contaminazione è diventata prassi e la capacità dei mezzi tecnologici a disposizione supera spesso la loro effettiva usabilità. In questo contesto, così aperto all'indagine e all'innovazione concettuale e operativa, l'architettura e il design adottano nuove procedure per adattarsi, e in qualche caso anticipare, i nuovi indirizzi del mercato.

L'immagine del professionista chino sul suo tavolo da disegno, immerso in speculazioni solitarie, ha lasciato il campo a una forma aperta di scambio creativo basato sui flussi della comunicazione digitale. La torre d'avorio è stata ristrutturata in torre di Babele, contenitore molteplice di linguaggi e conoscenza. In questo nuovo paradigma, chiamato da Manuel Castells l'Età dell'Informazione, le nuove generazioni uscite in tempo di crisi economica dalle Facoltà e dagli Istituti di design, provano ad aprire nuove strade alla professione, sperimentando sul nostro territorio quanto spesso appreso da esperienze estere o scambiato dai network culturali internazionali.

Nell'indagare il territorio laziale, ho quindi cercato di rappresentare una pluralità di vedute, di valorizzare quelle esperienze indirizzate verso l'esplorazione e il superamento dei limiti posti dalla realtà accademica, professionale e produttiva. Ma innanzi tutto divulgare un modus operandi che interpreti il fare e il pensare architettura e design come un'esperienza costruita collettivamente, e costruttivamente destinata alla collettività. Perché, in un'epoca dalle grandi potenzialità ma dagli altrettanto fragili equilibri, ogni azione, ogni scelta, è necessariamente da ricondurre alle sue conseguenze planetarie, sociali e ambientali. Solo così, riscoprendo l'intrinseco carattere politico che il valore trasformativo della creatività possiede, potremo, attraverso il “progetto”, di nuovo partecipare alla realizzazione di una nuova idea di mondo. 

- SPAZI E LAVORI -
Lo trovi qui: Via Giacomo Peroni, 452 - 00131 Roma
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