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Daniela Bittolo

Daniela Bittolo
Daniela Bittolo
pensare semplice
Foto di Antonio Barrella
Daniela Bittolo
Daniela Bittolo
Per Daniela Bittolo il lavoro del designer non è mai un lavoro d'invenzione, ma di “ri-creazione”. Alla base ci sono gli oggetti del passato e le forme già note, un insieme di déjà-vu che il bravo progettista riesce a interpretare a suo modo, con uno stile che trasforma il “già visto” in un “mai visto”, sebbene con qualcosa di familiare. Gli oggetti per Daniela devono esserci, e cioè devono avere la loro personalità, il loro stile, la loro funzionalità, ma devono anche entrare discretamente nella case, senza fare troppo rumore e senza imporre la propria presenza. Un equilibrio complesso e anche suggestivo: ma del resto la filosofia di Daniela è tutta orientata alla semplicità, come se avesse intuito che la semplicità è la principale condizione della bellezza estetica – e non solo morale, come voleva Tolstoj.

È lei stessa a usarla come slogan: “pensare semplice”, un modo d'intendere la progettazione che mira all'essenzialità e alla praticità senza cadere nella trappola del banale. Tutto ciò è evidente nei modelli realizzati per la Angeletti Ruzza Design, lo studio reatino per il quale lavora dal 2001: dallo sgabello Hippy prodotto da Daa, un fiore colorato di metallo che unisce l'originalità della linea con la versatilità e il comfort della seduta, alle lampade disegnate per la Oluce, la più antica azienda italiana d'illuminazione decorativa. D'altra parte a Daniela piace usare i materiali più diffusi, la plastica soprattutto, su cui si fonda la ventennale collaborazione tra Angeletti Ruzza e Fratelli Guzzini; o la diverte l'idea di disegnare elettrodomestici e arrivare alla grande distribuzione, come le è accaduto lavorando a una macchina da caffè per Hotpoint Ariston. Torna di nuovo la necessità di concepire il design come un sistema di comunicazione visiva che passa attraverso gli oggetti e i materiali di cui sono fatti, ma senza tradire la loro finalità d'uso.

Per dirla con Escarpit: la ricerca dell'artista, in lei, si concilia con l'intenzione funzionale dell'artigiano.

 

La storia di Daniela Bittolo è stata raccontata da Giorgio Nisini, scrittore e saggista.

- SPAZI E LAVORI -
Lo trovi qui: Vicolo Tosti, 1A - 02100 Rieti
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