SEGUICI SU
Indietro

I finanziatori dell’arte siamo noi

I finanziatori dell’arte siamo noi
I finanziatori dell’arte siamo noi
Crowdarts: la piattaforma italiana per le Performing Arts
I finanziatori dell’arte siamo noi
I finanziatori dell’arte siamo noi | Crowdarts: la piattaforma italiana per le Performing Arts
Una nuova aria si respira nel campo delle Performing Arts. Di cosa si tratta? Di Crowdarts, la prima piattaforma europea di finanziamento partecipativo dedicata al mondo degli artisti. Una startup made in Italy che permetterà a creativi e professionisti del settore di realizzare progetti nuovi e quelli che, per mancanza di denaro o finanziamenti, erano finiti  in un cassetto. 
 
L’arte trova nuovi finanziatori
Trovare e raccogliere fondi per trasformare in realtà ambiziosi progetti creativi seguendo il motto “Persone in Azione,  Performing Arts in Rivoluzione”: ecco in poche parole riassunto il progetto Crowdarts, nato dalla brillante idea di una giovane regista e project manager, Serena Telesca, che grazie anche al supporto del fratello e di un gruppo di altrettanto giovani talenti, si è decisa a invertire in qualche modo il meccanismo di domanda-offerta che ruota intorno al business dell’arte. Non più ingenti finanziamenti in mano a pochi, ma tante piccole sovvenzioni, sia per la provenienza che per la cifra, da un minimo di un euro fino a un massimo di 1000 euro, direttamente da parte del pubblico. Tutti infatti, dall’artista più affermato al creativo che muove i primi passi possono entrare a far parte della piattaforma online. 
 
Come funziona    
E’ chiaro che stiamo parlando di un progetto di crowdfunding ma l’obiettivo di Crowdarts, che ha trovato anche il sostegno dell’Unione Europea, non è solo quello di raccogliere fondi ma anche di creare un nuovo spazio dove poter trovare competenze e scoprire nuovi linguaggi artistici presenti sul nostro territorio. Con una modalità di finanziamento che viene dal basso, sin modo spontaneo, e che per questo può generare una comunità davvero unita nell’interesse per il mondo della creatività. Tre sono le sezioni di questa piattaforma: “Campagne di produzione” il luogo dove artisti e insider del settore possono ricevere finanziamenti grazie al supporto della comunità; “Crowdshow”, lo spazio dove oltre all’ideatore e organizzatore del progetto anche qualsiasi altra persona può prendere la parola proponendo il proprio sostegno economico e, infine, il “Marketplace”, lo spazio aperto a tutti e destinato a creare nuove sinergie, connessioni e collaborazioni tra i creativi presenti in Crowdarts.
 
I frutti del crowdfunding
E se vi state chiedendo come vengono scelti i progetti da sostenere, Crowdarts seleziona le campagne di crowdfunding  sulla base di alcuni criteri come il grado d’innovazione dell’idea, l’originalità, la fattibilità e il rispetto delle  Condizioni di Utilizzo della piattaforma. E tra i progetti diventati già reali troviamo a Roma lo spettacolo Combustione Umana Spontanea, sul tema del lavoro e dei suoi effetti sulla nostra psiche;  Tu me fais tourner la tête, un lavoro italo-francese con “protagoniste” le opere di Chagall e il festival RGB Light Fest – Roma Glocal Brightness,  un evento di installazioni luminose e video mapping per svelare angoli inediti del VI Municipio della Capitale.
- Immagini Correlate -
I finanziatori dell’arte siamo noi