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CoreAcore

CoreAcore
CoreAcore
tradizione popolare con gusto rock contemporaneo
Foto di Antonio Barrella
CoreAcore
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“Trovarsi al momento giusto al posto giusto”. La mette così Claudia Delli Ficorelli per raccontare la nascita di CoreAcore, band che rivisita in chiave rock la tradizione folk romana. Tutto è cominciato in una serata di commemorazione per Gabriella Ferri. Claudia e i suoi musicisti decidono di partecipare a patto di poter “reinterpretare” a modo loro uno dei classici della Ferri: Barcarolo Romano.

È un successo. Inaspettato persino per la band che mai si era cimentata col folk. Ma gli arrangiamenti originali e la voce roca e profonda di Claudia, così emozionalmente vicina a quella della Ferri, incantano il pubblico. Da lì, nel 2008, parte l’idea del progetto CoreAcore – più che una band, una grande famiglia con ospiti di eccezione: da Franco Califano a Francesco di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso (purtroppo entrambi da poco scomparsi) a Vinicio Marchioni. Molti concerti per locali e nelle carceri; cover di canzoni tradizionali, un lungo lavoro di ricerca sul folk romano e poi la voglia di scrivere pezzi inediti, fino all'idea di registrare il primo disco: Lottoventisette, prodotto da Maurizio Masi del Banco. Il titolo prende il nome dai lotti di Garbatella, dove Claudia ha vissuto tutta la vita. “Sono popolana, mio malgrado” ammette. Lei era la prima a storcere il naso rispetto al folk (ha studiato canto col maestro Rumbo, poi è passata dal rhythm and blues al rock) ma da quando è nato CoreAcore le si è spalancato un universo sconosciuto e meraviglioso.

A darle la spinta a continuare è stato anche il pubblico. Dopo una serata al Contestaccio, locale storico di Roma, le si avvicina una ragazzina per dirle: “Ho visto che c'era un concerto di canzoni popolari e volevo solo scappare! Poi sono rimasta e non sono nemmeno uscita a fumarmi una sigaretta!”. I riconoscimenti arrivano anche dalla critica. Al festival Musicultura nel 2014, CoreAcore si aggiudica il premio per la miglior interpretazione, arriva in finale ed è la band più votata dalla giuria di qualità.

 

La storia di CoreAcore è stata raccontata da Christian e Veronica Raimo, scrittori.

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