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COMUNICACITY – YES I CODE

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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
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Cercando informazioni su un eventuale banditore di Cassino, scopro che l’ultima volta che ha dato voce è stato il 22 febbraio 2017, per annunciare gli inizi dei festeggiamenti per San Benedetto. Scopro così anche altre due cose: che internet è una benedizione e che, probabilmente, il ragazzo con cui ho parlato al telefono si chiama così in onore del santo patrono della città in cui vive. Ho fatto questa semplice ricerca proprio perché mi sono chiesta come facessero le amministrazioni comunali a diffondere informazioni prima che la cooperativa “Yes I Code”, di cui Benedetto Pacitto è parte attiva, riempisse un gap comunicativo e un buco di mercato. Non esisteva un sistema di comunicazione immediato per mettersi in relazione con le amministrazioni locali, mentre adesso gli smartphone, da cui passa la nostra conversazione, ne rappresentano lo strumento perfetto. Nasce così “ComunicaCity”, un’applicazione per dispositivi mobili tramite la quale gli enti possono inviare a cittadini e turisti comunicazioni, immagini, video e testi in tempo reale. L’applicazione viene attualmente utilizzata da circa cento comuni. Il rapporto con il territorio è forte, ma non è l’unica zona in cui gli enti pubblici sfruttano i vantaggi del progetto. Durante il sisma del 2016, che ha ferito pesantemente il Centro Italia, la app è diventata un ponte comunicativo per molti comuni colpiti. Ogni giorno il sindaco di Amatrice inviava un messaggio vocale ai cittadini tramite “ComunicaCity”, raccontando cos’aveva fatto durante la giornata. Il terremoto ha devastato un territorio e creato un vuoto in cui le istituzioni hanno rischiato di sprofondare. Il progetto della cooperativa ha creato nuove connessioni tra la cittadinanza e le amministrazioni, un luogo di contatto che rinnova un legame naturale, offrendo finalmente risposte innovative ed efficaci.

La storia è stata raccontata da Elisa Cappai, scrittrice.

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