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Claudia Varrone

Claudia Varrone
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Foto di Antonio Barrella
Claudia Varrone
Claudia Varrone

Quando si parla di una storia da raccontare, molto spesso si usano espressioni che riguardano il filo di quella storia, la tessitura della trama, l'ordito, i nodi narrativi: parole utilizzate nel loro senso figurato, che provengono dal mondo in cui Claudia Varrone si muove. La personalizzazione degli oggetti, il senso della loro vita accanto alla nostra, la maniera in cui possiamo integrarci con una coppia di tende o un copriletto, o cuscini che riescono a raccontare la nostra storia.

Mia nonna Ersilia è rimasta vedova molto giovane: era costretta a indossare il lutto, ma lo odiava. Piano piano, nel tempo, ha disegnato mazzi di fiori, ricercato pezzi di stoffa colorati e li ha cuciti come piccole tasche sulla sua gonna nera, cercando di rendere quella è che la rappresentazione del dolore socialmente accettata una cosa più sua, più vicina alla concezione che aveva di se stessa”. Mi ha detto Claudia che è così che ha iniziato ad amare le stoffe, i colori, le applicazioni, è così che ha iniziato a dipingere sui tessuti e a formarsi – con un diploma artistico, prima, e da autodidatta, poi – fino a riempire un armadio con tutte le cose che creava. È stato grazie a un amico architetto se ha svuotato quell'armadio e iniziato a fare le prime esposizioni, cinque anni fa, ed è stato grazie ai suoi viaggi per le fiere di tutta Europa se, osservando, ha trovato il suo stile, la sua voce.

Adesso sono tre anni che ha aperto il suo negozio/laboratorio, a Latina, uno spazio in cui cura le sue collezioni, utilizzando tecniche miste (ricamo, stampa, intaglio, pittura, chiusure lampo e incisioni che squarciano i drappi per creare continuità tra interno ed esterno), stoffe ricercate (dalle materie prime certificate fino ai tessuti riciclati e ai fili fluorescenti che si illuminano al buio), dissonanze di colori e soprattutto storie. Claudia intreccia fili, tesse trame, racconta e confeziona immagini, creando pezzi unici, oggetti figurati, nuovi significati da dare alle cose che conosciamo.

La storia è stata raccontata da Elisa Casseri, scrittrice

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