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Civita Castellana, le botteghe delle ceramiche

Civita Castellana, le botteghe delle ceramiche
Civita Castellana, le botteghe delle ceramiche
Nel centro dell’Alto Lazio, oggetti preziosi e piccole opere d’arte realizzati da artisti e artigiani
Civita Castellana, le botteghe delle ceramiche
Civita Castellana, le botteghe delle ceramiche
Civita Castellana, alle pendici del Monte Soratte, nell’Alto Lazio, è costruita su un blocco di tufo. Qui l’arte della ceramica, presente fin dal X secolo a.C., è storia. Nel tempo, la lavorazione della ceramica si è sviluppata a livello industriale divenendo una delle maggiori voci dell’economia civitonica, grazie alla produzione di sanitari, piastrelle e stoviglierie. Il nostro percorso di oggi, però, andrà a scovare le piccole botteghe artigiane del centro storico alla scoperta di oggetti preziosi e piccole opere d’arte realizzati da artisti e artigiani.
 
Una di queste botteghe, nel pieno centro storico di Civita Castellana a pochi passi dal Forte Sangallo e dal Duomo Cosmatesco, è quella di Vincenzo Dobboloni, meglio conosciuto come Mastro Cencio. Qui, in via SS Martiri Marciano e Giovanni 14, Mastro Cencio dà forma alle sue intuizioni e al suo estro. Ogni manufatto dimostra la sua abilità e raffinatezza. Specializzato in copie d'autore e riproduzioni di ceramiche etrusche, falische e greche, eseguite con tecniche originali, le sue opere vengono sapientemente lavorate al piccolo tornio. Un ampio spazio è dedicato anche alla realizzazione di complementi d’arredo classico e moderno per la casa. La sua produzione artigiana è contrassegnata dal marchio di tipicità Tuscia Viterbese e dall’importante contrassegno regionale di eccellenza per l’Artigianato Artistico e Tradizionale d’origine e qualità.
 
Superando la piazza del Duomo, alle spalle della biblioteca comunale, in via di Corte 63, troviamo il Laboratorio del mobile antico e delle ceramiche artistiche di Matilde Querciotti e Franco Cirioni. Qui moglie e marito lavorano all’unisono nel dirigere la loro piccola bottega artigiana. La donna è esperta nella lavorazione della ceramica, su cui dipinge negli stili tipici della Tuscia viterbese; il marito, invece, figlio di ceramista e nipote di falegname, si occupa di interventi di restauro di materiale sia ceramico che ligeo. 
 
Uscendo dal centro storico, al civico 71 di via Terni, ci imbattiamo in un atelier-museo dall’atmosfera novecentesca. Qui lavora Anna Cirioni, figlia d’arte, ceramista per tradizione e passione. E, partendo dalla tradizione, Anna Cirioni ha creato uno stile tutto suo. Le sue ceramiche sono fatte in terraglia, un composto a corpo poroso bianco, cotte a 980 gradi, dipinte, e poi nuovamente messe nei forni. Il tutto eseguito con la tecnica del colaggio. Le decorazioni floreali, eseguite a mano con colori apiombici, hanno un tocco tipicamente femminile con pennellate fresche e veloci. 
- LE OPERE -