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Cinema America

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torna il cinema in piazza
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Cinema America | torna il cinema in piazza

Il Piccolo America torna in Piazza San Cosimato, al Casale della Cervelletta e al Porto Turistico di Roma dopo un lungo anno. Il primo dove si è vista tutta la città contribuire alla realizzazione e alla crescita della manifestazione in un equilibrio istituzionale che ha permesso all’associazione Piccolo America di poter investire il proprio tempo e le proprie energie a beneficio di un progetto che non è più solo un evento culturale o una rassegna cinematografica, ma un servizio sociale per la città, per tutti coloro che la vivono e la attraversano.

Rompere il concetto di dualismo tra centro e periferia, riportare persone – in occasione delle proiezioni cinematografiche e degli incontri - a rivivere luoghi abbandonati come il Casale della Cervelletta, classificato questo anno primo tra i luoghi del cuore del FAI della Regione Lazio con 14.000 firme (contro le 2000 dei due anni prima), o confiscati alla criminalità come il Porto Turistico di Roma, è sempre stato uno degli obiettivi dell’associazione. Una possibilità per rendere questi luoghi, una volta vissuti, più sicuri.

Altro obiettivo è quello di entrare in relazione con qualunque tipologia di pubblico di ogni età e ceto sociale, cinefili e non, permettendogli di “viaggiare” tra le tre arene, con una proposta di 104 titoli differenti e 40 incontri che possa soddisfare ogni tipo di spettatore.

Sabato 1° giugno Alessio Cremonini, Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Milvia Marigliano, Lisa Nur Sultan e Olivia Musini presenteranno “Sulla mia pelle” a Trastevere, Matteo Garrone, Marcello Fonte, Massimo Gaudioso e Marco Spoletini introdurranno “Dogman”, inaugurando giovedì 13 giugno l’arena a Tor Sapienza, dove lo scorso anno lo stesso Garrone presentò per otto domeniche consecutive tutta la sua filmografia, mentre Riccardo Milani e Paola Cortellesi apriranno gli incontri a Ostia domenica 23 giugno con “Come un gatto in Tangenziale”.

“Crediamo che lo spettatore per primo debba essere considerato parte attiva della filiera cinematografica e non semplice fruitore. Il Cinema cresce con lo spirito e la partecipazione attiva del pubblico e non morirà mai se continueremo a creare occasioni d’incontro e scambio tra chi il cinema lo fa e chi lo vuole vivere. Il titolo “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini ha dimostrato l’impatto del linguaggio audiovisivo nell’opinione pubblica, rimettendo positivamente in discussione una delle pagine più buie del nostro Paese e per questo abbiamo con tutte le nostre energie lavorato affinché la serata inaugurale fosse dedicata a questa incredibile opera” - dichiara Valerio Carocci, presidente dell’associazione.

Quest’anno il Cinema in Piazza allarga lo sguardo al panorama internazionale cinematografico aprendo le porte a ospiti come Mathieu Kassovitz che riporterà in Italia il cult “L’odio”, la pellicola che per prima, nel 1995, aprì uno squarcio sulle problematiche delle banlieue, per una serata in cui i giovani e le periferie saranno i veri protagonisti; il maestro Paul Schrader che al Casale della Cervelletta presenterà “Taxi Driver” - introdotto da Antonio Monda in una serata celebrativa della sua professione da sceneggiatore - e in Piazza San Cosimato la sua ultima opera come regista “First Reformed”; in occasione dell’omaggio al maestro Bernardo Bertolucci, Debra Winger, candidata tre volte all’Oscar, presenterà “Il tè nel deserto” mentre “Io ballo da sola” verrà introdotto dal premio Oscar Jeremy Irons ; l’artista francese JR ricorderà la grande regista Agnès Varda presentando il suo ultimo film “Visages Villages”. A grandi autori internazionali saranno inoltre dedicate retrospettive come quella per Alfonso Cuarón a San Cosimato, alla Cervelletta quella per il regista sudcoreano Kim Ki-Duk, il quale non potendo essere presente ha inviato un video saluto per il pubblico dei ragazzi del Cinema America in cui, tra le altre cose, dichiara: “Credo che un film, quando condiviso con altre persone in un grande cinema, possa esprimere a pieno i suoi grandi valori” e per lo statunitense Wes Anderson.

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